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Berlusconi: “Patto scellerato Fini-magistrati”. Fini: “Non conosce vergogna”

MILANO – Un Berlusconi a ruota libera, oramai, senza più alcun freno inibitorio. Ripete in continuazione le peggiori accuse contro i procuratori di Milano, tanto che, a qualsiasi persona sensata, non resta da chiedersi fino a quando gli sarà permesso seminare le macerie istituzionali nel nostro Paese.

Secondo il premier Fini avrebbe stilato un patto con i magistrati, asserendo: “Voi mi proteggete, perseguite Berlusconi e finché sarò presidente della Camera non passerà nessuna riforma che non mi piace”. Secondo il premier il patto prevede che una volta fatto fuori Berlusconi l’idea di fini era quella di fare le riforme che convinceranno “la magistratura o non far nessun riforma”. Un patto che non deve aver funzionato, visto che il Pdl sta approvando tutte le leggi ad personam e contro la magistratura che vuole il Capo.

Silvio Berlusconi ha citato il caso di Angelo Rizzoli per parlare di “ciò che sono capaci di fare alcuni pm della procura di Milano”. “Non possiamo più sopportarlo – ha aggiunto – e non lo sopporteremo. Cambieremo la situazione è approveremo la riforma costituzionale per la giustizia in Italia”.

Poi ha lanciato una vera e propria minaccia alla Procura di Milano: “Avviso ai naviganti della Procura: la riforma della giustizia la faremo anche se faranno fuori Berlusconi, perché avremo sempre la maggioranza nel Paese”.

Fini: “Non conosce la parola vergogna”

La reazione del Presidente della Camera non si è fatta attendere ed è durissima: “L’escalation di quotidiane menzogne di Berlusconi non è più tollerabile. Anche oggi, e per l’ennesima volta, il presidente del Consiglio ha detto di avere le prove di un patto scellerato che avrei sottoscritto con la magistratura per impedire le riforme della giustizia. Lo sfido a dimostrare quel che dice: dica il nome del magistrato che glielo avrebbe detto, e fornisca le prove a sostegno delle sue parole: se non risponderà, cosa di cui sono certo, gli italiani avranno la prova che non sa cosa significhi la parola vergogna”.

Veltroni: “Scivoliamo verso l’abisso”

Ha parlato di “un progressivo slittamento verso l’abisso” Walter Veltroni riferendosi a quanto detto ieri da Silvio Berlusconi in relazione al rapporto con la magistratura e sulla scuola pubblica. Lo ha fatto intervenendo oggi ad Amelia al convegno Liberal’ Italia. “Un abisso del quale – ha detto Veltroni – non ci ci si accorge ma in cui stiamo scendendo lentamente. Stiamo perdendo la capacità di indignazione”. L’ex segretario del Pd ha detto che il premier con le sue sono parole, “che nessuna persona con responsabilità istituzionale potrebbe dire”, “sta delegittimando il lavoro di magistrati e insegnanti. Avvelena il Paese, ma chi governa deve unire e non dividere”.

Idv: “Parla come un caudillo. Necessario salvare la democrazia”

“Berlusconi parla come un caudillo. Il suo ‘avviso alla magistratura è sconcertante, così come le sue parole sulla Consulta. Basta con queste intimidazioni di stampo eversivo in salsa sudamericana. Si chiami il popolo alla più grande manifestazione che si sia mai vista in Italia per salvare la democrazia” . Lo afferma il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi.

Di Pietro: “Presenterò una denuncia”

“Andrò a denunciare Berlusconi per quello che ha detto”. Lo afferma il leader dell’Idv Antonio di Pietro, nel corso della trasmissione in mezz’ora. “Io – dice – lo conosco dal 1994, Berlusconi fa politica per motivi giudiziari. C’è chi è andato in galera, chi ad Hammamet e lui in Parlamento per non andare a San Vittore”.

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