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Precaria percossa sul posto di lavoro. Le Iene mandano in onda il servizio e subito scoppia il caso. IL VIDEO

ROMA – Risale a qualche giorno fa un servizio della trasmissione televisiva “Le Iene”, il quale denunciava le violenze subite da una commessa della catena “Tezenis” nel centro commerciale di Porta di Roma,  costretta dalla direttrice a firmare le dimissioni. In base ad alcune pubblicazioni successive al misfatto, è emerso che Direttrice  penda fortemente per la corrente nazifascista.

Questo caso, amplificato dalla diffusione mediatica in internet, è la punta dell’iceberg della drammatica situazione  di ricatto e precarietà imperitura a cui sono sottoposti migliaia di lavoratori e lavoratrici anche nelle cattedrali del consumo, senza possibilità di organizzarsi ne di far valere i loro diritti.
A mezzo Facebook, a seguito del caso scoppiato,  è stato convocato un presidio fuori dal negozio, lo scorso sabato pomeriggio. A seguito della protesta il punto vendita è stato chiuso. Assieme agli amici di Sara (la commessa che ha denunciato la sua ex principale), c’erano tanti precari stanchi di vivere le loro condizioni di lavoro in solitudini che sono andati spontaneamente a portare la loro solidarietà e indignazione, e alcuni attivisti precari.

La risposta della catena di intimo Tezenis:  Il 14 aprile, subito dopo il servizio de Le Iene ma prima del sit in, sulla pagina Facebook del brand è apparsa una nota di scuse: “Carissimi Fans, come Voi anche noi siamo amareggiati e rammaricati da quanto emerso dal programma Le Iene. Non ci riconosciamo assolutamente in questo genere di comportamenti. L’azienda ne ha preso atto, ne seguiranno le opportune azioni”. Le scuse però non sono risultate sufficienti, questo perché la titolare del punto vendita messa sotto accusa lecitamente  è un’affiliata e non una dipendente Tezenis, in quanto tale non può essere semplicemente licenziata per la sua condotta.

Agghiaccianti anche le  sue affermazioni proferite mentre picchiava Sara : “Non mi fanno pena neanche i cani, io mi inchino solo davanti al Duce”. Reato questo, tra l’altro  punibile per legge, anche se  l’apologia del fascismo, in Italia, molto spesso passa in cavalleria.
Intanto il mondo dei precari si prepara allo sciopero nazionale indetto per il 6 Maggio.

Il video della puntata delle Iene

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