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Libia. Uccisi a Misurata due fotoreporter

Altri 2 giornalisti feriti

TRIPOLI – Due giornalisti sono stati uccisi da colpi di mortaio a Misurata, nella Libia occidentale. Si tratta di Tim Hetherington, noto fotoreporter britannico, e del candidatio al premio Pulitzer Chris Hondros, americano, 41 anni, che lavorava per l’agenzia fotografica Getty. Non ancora nota l’identità degli altri due giornalisti feriti.

I quattro reporter si trovavano in gruppo sulla via Tripoli, la principale arteria di Misurata, la citta’ a circa 200 chilometri a est della capitale assediata da quasi due mesi dalle forze fedeli a Muammar Gheddafi. L’arteria e’ l’epicentro dei combattimenti fra governativi e insorti.

 

Una delle vittime Tim Hetherington era un noto fotografo di guerra, che aveva documentato tutti i conflitti dell’ultimo decennio dalla Liberia, la Sierra Leone, la Nigeria e l’Afghanistan, dove aveva realizzato un documentario vincitore del famoso Sundance Film Festival. È questa la storia di Tim Hetherington, fotogiornalista nato a Liverpool nel 1970 e laureato in letteratura Oxford, prima di scoprire, nel 1996, che la sua passione era il fotogiornalismo. Durante la guerra civile in Liberia del 2003, Hetherington ed il suo collega James Brabazon sono stati gli unici giornalisti stranieri a vivere dietro le linee ribelli, tanto che l’allora presidente Charles Taylor emette un ordine di esecuzione nei loro confronti. Gli scatti di quella guerra sono stati raccolti in due libri, An Uncivil War (2004) e The Devil Came on Horseback (2007). Un conflitto che coinvolge Hetherington al punto che nel 2006, lasciata a riposo la macchina fotografica, lavora per il Security Council’s Liberia Sanctions Committee delle Nazioni Unite.

Nel 2007 il fotografo ha vinto il World Press Photoof the Year 2007 grazie alla fotografia scattata ad un soldato statunitense in Afghanistan, realizzata per Vanity Fair. E, durante i numerosi viaggi fatti nel paese in guerra, il fotogiornalista lavora insieme allo scrittore Sebastian Junger al documentario uscito nel 2010: Restrepo. Il film ha ricevuto il gran premio della giuria come miglior documentario al Sundance Film Festival. Tanti i riconoscimenti che il 41enne fotografo ha ricevuto: nel 2009 ha ricevuto un Alfred I. duPont Award nel giornalismo televisivo e nel 2008 il Rory Peck Award per il suo servizio televisivo intitolato Afghanistan – The Other War, sempre realizzato in Afghanistan e trasmesso da Nightline della ABC.

Chris Hondros era stato candidato al Pulitzer per le foto della guerra in Liberia. E nel 2006 aveva ricevuto la Robert Capa Gold Medal, il massimo riconoscimento per i fotografi di guerra, per il lavoro in Iraq. L’anno dopo era stato dichiarato “Hero of Photography” dall’American Photo magazine, e nel 2008 era stato uno dei finalisti del National Magazine Award.

Nato a New York nel 1970 da genitori immigrati dalla Germania e dalla Grecia dopo la Seconda Guerra Mondiale, aveva studiato Letteratura alla North Carolina State e poi il Master alla School of Visual Communications in Ohio. Poi il ritorno a New York – dove diventa uno dei fotografi di Getty Images, l’agenzia fotografica internazionale – con l’idea di ripartire per reportage da tutte le zone di guerra dalla fine degli anni ’90 in poi: Kosovo, Angola, Sierra Leone, Lebanon, Afghanistan, Kashmir, Cisgiordania, Iraq, e Liberia.

Le sue fotografie sono apparse sulle copertine dei principali settimanali, come Newsweek e The Economist, e quotidiani americani, compresi The New York Times, Washington Post e Los Angeles Times. Il suo lavoro non si fermava alla fotografia, Hondros teneva conferenze e scriveva saggi e articole per diverse riviste, come Virginia Quarterly Review, Editor and Publisher, The Digital Journalist.

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