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Cannes. Fra due settimane s’illumina la Croisette

64^ Edizione del Festival di Cannes. Nella Sezione Ufficiale, una serie di registi fuoriclasse, da Almodovar ai fratelli Dardenne, da Terrence Malick ai nostri Nanni Moretti e Paolo Sorrentino, senza dimenticare Lars Von Trier più qualche accreditato outsider

Il festival di Cannes 2011 è prossimo alla sua inaugurazione. Si svolgerà dall’11 al 22 maggio a Cannes, nella splendida cornice della cittadina balneare della Costa Azzurra. Il film d’apertura (fuori concorso) sarà Midnight in Paris di Woody Allen, film perfetto per omaggiare la nazione transalpina, vista la presenza nel cast della premier dame la signora Carla Bruni-Sarkozy.

La Giuria della Selezione Ufficiale sarà di gran qualità e geo-politicamente ben assortita: il Presidente sarà Robert De Niro, affiancato dall’attrice e produttrice argentina Martina Gusman, dal produttore di Hong Kong Nansun Shi, dall’attrice americana Uma Thurman, dalla scrittrice e giornalista norvegese Linn Ulmann, figlia di Liv Ulmann e di Ingmar Bergman, dal regista francese Olivier Assayas, dall’attore inglese Jude Law, dal regista del Chad Mahamat Saleh Haroun e dal regista e produttore di Hong Kong Johnnie To. Il regista serbo Emir Kusturica sarà invece il Presidente della rassegna Un Certain Regard.

Ma l’attesa più elettrizzante per i cinefili che sbarcheranno sicuramente numerosi sulla mitica Croisette e gli addetti ai lavori già in fermento per decifrare temi e tendenze è, quest’anno, per la rassegna ufficiale dei film in concorso che annovera registi di grosso calibro accanto a possibili “sorprese” quali, fra gli altri, Pedro Almodovar con La Piel Que Habito, i fratelli Dardenne con Le Gamin au Vélo, Terrence Malick con The Tree of Life, Lars Von Trier con Melancholia, più i nostri Nanni Moretti con Habemus Papam e Paolo Sorrentino con This Must Be The Place, senza dimenticare due possibili outsider del calibro del finlandese Aki Kaurismaki e del romeno Radu Mihaileanu. I capolavori che hanno finora prodotto questi grandi autori non si contano, così all’impronta vengono in mente: Parla con me, La rabbia giovane, Il matrimonio di Lorna, La stanza del figlio, Dogville, Il Divo, L’uomo senza passato, Train de Vie … a chi legge il gusto ed il gioco di associare i titoli con gli autori!

I bookmaker e gli estimatori già si sbilanciano in pronostici. Potrebbe essere una grande vetrina anche per Nanni Moretti che qui ha trionfato cinque anni fa con La stanza del figlio, ma il riconoscimento più accreditato sembra essere quello per Michel Piccoli come miglior attore protagonista.

Certo è che se si guarda alla caratura degli autori che riesce a mettere in campo il festival transalpino rispetto alle ultime edizioni delle nostre rassegne di Venezia e Roma, il paragone è impari, a tutto vantaggio di Cannes. E non ci siamo neanche dimenticati che la prima uscita pubblica del nostro nuovo Ministro per i Beni Culturali, Giancarlo Galan, è stata quella di manifestare l’intenzione di salvaguardare solo il festival di Venezia sopprimendo quello romano. Speriamo bene…

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