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La Russa fischiato per il 25 aprile. Che c’entra con la festa della Liberazione?

ROMA – Coro di fischi per il ministro della difesa Ignazio La Russa, alle celebrazioni del 25 aprile con il Capo dello Stato al Milite ignoto. Appena ha cominciato a parlare si sono levati dal pubblico per contestare il ministro post-fascista.

Già, perché viene naturale chiedersi cosa c’entri Ignazio La Russa con le celebrazioni della festa della Liberazione, visto che il ministro ha più volte appoggiato le prospettive di “parificazioni” fra i combattenti partigiani e quelli, supposti tali, della Rsi, che lottavano per far vincere le camere a gas di Auschvwitz e l’hitlerismo. Tali richieste non si conciliano con la festa della Liberazione, che esclude a priori i reduci del criminale regime mussoliniano. Ed anche le ripetute richieste di unità e di superamento delle contrapposizioni storiche, a distanza di 66 anni, finiranno nel vuoto fin quando ci sarà una parte del ceto di governo che non riconosce la legittimità di una Costituzione nata dalla Resistenza e parlamentari come Edmondo Cirielli che non perdono occasione per infangare la memoria dei partigiani.

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