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Palestina. Storica riconciliazione al Cairo

IL CAIRO – Il 27 Aprile, si è tenuto al Cairo un incontro di riconciliazione tra le rispettive delegazioni palestinesi di Hamas e Fatah per porre fine alle divisioni politiche e raggiungere la riconciliazione nazionale. L’obiettivo comune è quello di arrivare ad un accordo per realizzare un governo di unità di transizione, oltre che quello di indire le elezioni. Presenti al Cairo, sotto la storica e rinnovata egida egiziana(rappresentata dalla presenza di Murad Muwafi, successore di Omar Suleiman alla guida dell’intelligence egiziana), molti rappresentanti politici giunti sia da Ramallah che da Gaza.

Già nell’ottobre del 2009 c’era stato un tentativo di accordo, poi saltato a causa del ritiro del Movimento islamico per modifiche discordi. Circa un mese fa, in occasione delle manifestazioni “per la fine delle divisioni” in Palestina, il Presidente Abbas si era dichiarato pronto “ a visitare Gaza per porre fine alle divisioni, creare un governo di unità nazionale e indire elezioni entro sei mesi”. Ricordiamo che le divisioni tra le due fazioni risalgono all’inizio degli anni novanta, quando Fatah si mise contro gli attivisti del Movimento di resistenza islamica palestinese. Dopo la vittoria di Hamas alle elezioni del 2006 i rapporti peggiorarono in maniera crescente sinchè, nel giugno del 2007, dopo l’ultima settimana di scontri sanguinari, Hamas espulse Fatah dalla Striscia di Gaza, che da allora è rimasta separata in modo assoluto dalla Cisgiordania.

Nell’accordo del Cairo sono tre i principali punti dell’intesa raggiunta:la formazione di unità nazionale e di transizione che abbia un termine d’azione prefissato; il reciproco riconoscimento di specifici ruoli sul campo(sicuramente in merito alla questione sicurezza) e , infine, la programmazione e organizzazione delle elezioni presidenziali, legislative e del Consiglio Nazionale (entro i prossimi sei mesi). E’ inoltre prevista una riforma dell’OLP al fine di consentirvi l’ingresso di Hamas. Si rafforza così la decisione di dichiarare, a questo punto ormai inevitabilmente in maniera unilaterale, l’Indipendenza Palestinese il prossimo Settembre in seno alle Nazioni Unite.
Il premier Israeliano Netanyahu, appena giunta la notizia della riconciliazione dal Cairo, ha subito posto l’aut-aut all’ANP: con o contro di noi! L’Autorità nazionale palestinese “deve scegliere tra la pace con Israele (che è da tempo strategicamente ad un punto morto) e la riconciliazione con Hamas, organizzazione terroristica che punta alla distruzione di Israele”rincara Netanyahu. “L’accordo raggiunto dalle fazioni palestinesi al Cairo è una questione interna palestinese. E’ Netanyahu che deve scegliere tra pace e colonie” ha immediatamente risposto un portavoce di Fatah.

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