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MILANO – L’udienza di oggi per il caso Mediatrade è stata dedicata agli interventi degli avvocati Nerio Diodà, Giorgio Perroni e Roberto Pisano difensori rispettivamente dell’allora manager del gruppo di Gabriella Ballabio, del banchiere di Arner Bank, Paolo Del Bue e di Frank Agrama il produttore/mediatore statunitense ritenuto socio occulto del premier. Berlusconi è accusato di concorso appropriazione indebita e di frode fiscale, reato quest’ultimo contestato anche al figlio Pier Silvio e Fedele Confalonieri. Secondo l’accusa, gli imputati si sarebbero appropriati indebitamente di circa 34 milioni di dollari grazie all’acquisto a ‘prezzi gonfiatì di diritti tv dalle major statunitensi con lo scopo di creare presunti fondi neri. Inoltre è stata contestata anche una frode fiscale per un valore di circa otto milioni di euro con effetti tributari fino a settembre 2009.

Da quanto filtrato, il premier, dopo aver salutato magistrati e avvocati si è seduto al primo banco vicino ai suoi legali, e ha ascoltato gli interventi dei difensori in programma per oggi, e di tanto in tanto legge alcune carte. Stamani hanno infatti parlato Nerio Diodà, avvocato dell’ allora manager del gruppo Gabriella Ballabio, la quale ha anche reso dichiarazioni spontanee. Dopo di lui la parola è toccato all’avvocato Giorgio Perroni per il banchiere Paolo Del Bue, accusato di aver riciclato un milione di dollari. Si è svolto poi l’intervento di Roberto Pisano, il difensore di Frank Agrama, il produttore-mediatore ritenuto dai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro socio occulto del premier. Dopo le tredici il premier ha lasciato l’aula del tribunale, dove l’udienza è stata sospesa per riprendere alle 15.

Berlusconi: “Ruolo importante degli intermediari”

«A conferma di quanto l’avvocato ha rappresentato dichiaro che effettivamente gli intermediari svolgevano un importante ruolo commerciale e cioè quello di farsi carico di tutta quella attività di distribuzione di diritti televisivi sul mercato italiano, francese e altri che le majors non erano attrezzate per svolgere direttamente». È quanto ha detto in aula, all’udienza preliminare per il caso Mediatrade, Silvio Berlusconi, nelle sue brevi dichiarazioni spontanee rese davanti al gup prima di lasciare Palazzo di Giustizia. Da quanto è filtrato dall’udienza, il premier ha quindi confermato la tesi difensiva dell’avvocato Roberto Pisano, difensore di Frank Agrama, e definito dai pm ‘socio occultò del premier. Il presidente del consiglio ha inoltre sottolineato che la trasmissione del materiale e il doppiaggio dei film destinati alla tv erano attività di cui si faceva carico l’intermediario e «assai rilevanti rispetto alla cessione dei diritti».

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