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Rinnovabili. 150 aziende avviano azione legale contro decreto Romani

ROMA – Sono centocinquanta le aziende che hanno affidato a SOS Rinnovabili il compito di avviare un’azione legale collettiva contro il decreto Romani e, di conseguenza, contro il Quarto Conto Energia che ha da poco ricevuto il via libera del Governo. Il primo ricorso, anticipa SOS Rinnovabili, verrà presentato alla Corte di Giustizia Ue, «perchè il decreto del 3 marzo scorso – così come il Commissario all’energia Oettinger ha sottolineato in una lettera inviata al ministro Romani – non recepisce la direttiva europea che prevede lo sviluppo delle rinnovabili, ma anzi limita la crescita delle energie dal sole».

La seconda azione già studiata dall’associazione «sarà invece avviata nei confronti del Tar. E non è improbabile che si finisca davanti alla Corte costituzionale: perchè il provvedimento danneggia le aziende che, pur avendo rispettato le norme di legge vigenti, avranno un diverso trattamento a livello di tariffe incentivanti». Secondo l’associazione, nata sul web e promotrice di numerose iniziative di contestazione al decreto, in lista ci sarebbero poi ulteriori azioni risarcitorie: «un ricorso alla Corte dei Conti perchè il decreto espone lo Stato al rischio di esborsi pesanti; e, infine, una segnalazione all’Antitrust: il provvedimento emanato dal governo falsa i termini della concorrenza, avvantaggiando i grandi gruppo oligopolistici». La proposta di portare la questione in tribunale è stata lanciata da SOS Rinnovabili solo ieri, nel corso del Solar Expo di Verona: «In un solo giorno abbiamo avuto mandato da 150 aziende e raccolto i fondi per dare il via all’azione legale collettiva».

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