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ROMA – A cinque giorni dall’uccisione di Osama Bin Laden, arriva la conferma di Al Qaida, che firma un lungo comunicato, diffuso dai siti islamici, intriso di minacce contro gli americani. E promette che la Jihad continuerà «senza tregua». Ecco il testo del comunicato che è stato diffuso.

«Lo sceicco combattente Abu Abdallah, Osama bin Muhammad bin Laden è stato ucciso dai proiettili del tradimento e dell’apostasia». «Se gli americani sono stati in grado di uccidere Osama, non c’è nulla di cui vergognarsi, ma gli americani sapranno con i loro media, i loro agenti, il loro equipaggiamento, uccidere ciò a cui lo sceicco Osama ha dedicato la sua vita? ». «Confermiamo che il sangue dello sceicco combattente Osama bin Laden non è stato versato invano e che sarà una maledizione che perseguiterà gli americani ed i loro agenti, all’interno e e fuori dal loro paese». Al Qaida si impegna quindi a «continuare sulla strada della jihad, tracciata dal nostro leader, lo sceicco Osama, senza esitazioni e riluttanza.» «Non ci discosteremo da questo obiettivo fino alla vittoria o alla morte». Come previsto dal «giuramento» di bin Laden, «l’America e coloro che vivono in America non potranno mai essere sicuri, finché non lo sarà il nostro popolo in Palestina». A tal fine, i «soldati dell’Islam continueranno, in gruppo e individualmente, senza tregua la pianificazione della loro lotta». L’organizzazione terroristica si rivolge quindi al Pakistan, incitando «il popolo musulmano del Pakistan, sul cui suolo è stato ucciso lo sceicco Osama, alla rivolta per lavare l’onta che gli è stata inflitta da una banda di traditori e ladri, che hanno venduto tutto al nemico.» I pakistani reagiscano con la forza per pulire il loro paese dagli americani che hanno diffuso la corruzione». Poi, l’annuncio del messaggio audio di Bin Laden: «lo sceicco ha rifiutato di lasciare questo mondo prima di condividere con la nazione islamica la gioia suscitata dalle rivolte di fronte all’ingiustizia. Per questo una settimana prima della sua morte ha registrato un messaggio che contiene complimenti e consigli e noi lo trasmetteremo presto».

Smentite le teorie complottiste

L’annuncio dell’organizzazione terroristica conferma, dunque, in pieno la versione fornita dagli americani, contro la quale era sorta, soprattutto sul web, tutta una serie piuttosto strampalata di teorie dietrologiche e complottiste che andavano dalla negazione dei fatti, all’ipotesi che bin Laden fosse stato ucciso nel 2007. Forse sarebbe il caso che, da ora in poi, si utilizzassero criteri di ricostruzione più razionali e meno avventati. Soprattutto sul web.

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