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Assegnati i David di Donatello 2011 all’insegna  dell’Unità d’Italia. La kermesse si è aperta con l’inno di Mameli e si è conclusa con la proclamazione come miglior film di “Noi Credevamo” autentico capolavoro storico-risorgimentale del regista Mario Martone

ROMA – E’ stata una serata di grande cinema italiano con emozioni forti e momenti di autentica ilarità. Presentato magistralmente da un Tullio Solenghi tarantolato dalla sindrome dei tempi televisivi da rispettare per il canale che presentava l’evento in diretta, Rai Movie, la serata è scorsa in un crescendo di emozioni.

Innanzitutto i premi: Miglior film a “Noi Credevamo” di Mario Martone, Miglior Regista a “La Nostra Vita” di Daniele Luchetti, Miglior Attore Protagonista a Elio Germano sempre per “La Nostra Vita”, Migliore Attrice Protagonista a Paola Cortellesi  per “Nessuno Mi Può Giudicare”, Miglior Attore Non Protagonista a Giuseppe Battiston per “La Passione”, Migliore Attrice Non Protagonista a  Valentina Lodovini per “Benvenuti Al Sud”, e poi i premi speciali alla carriera, a Claudio Bonivento come produttore e al maestro Ettore Scola, mito del cinema italiano ormai ritiratosi dall’agone lavorativa alla soglia degl’ottantanni. Da ultimo, da non dimenticare il premio come Miglior Regista Esordiente a “Basilicata Coast To Coast” di Rocco  Papaleo e al Miglior Film Straniero per “Hereafter” del grande Clint Eastwood.

Ma la serata si è nutrita anche di gustosi siparietti fuori dalla liturgia dell’evento preconfezionato. Dalla materializzazione del neo Ministro della Cultura Giancarlo Galan, insaccato in una poltrona in seconda fila, sonnacchioso e visibilmente spaesato, alla richiesta da parte del premiato Elio Germano di non dimenticare i 250.000 lavoratori dello spettacolo, dalla sottolineatura, fatta dal presentatore, dell’esiguo sforzo fatto dal   governo per non tagliare i fondi alla cultura (si parla di 0,0071 € di tasse sulle accise della benzina)  all’emozione di Rocco Papaleo per un film “Basilicata Coast To Coast” vissuto come un autentico miracolo e realizzato in uno stato di grazia da parte di tutte le maestranze. Non ultima, da sottolineare la grazia con cui Catherine Spaak, nostra collaboratrice, ha premiato il Miglior Attore Protagonista, Elio Germano.

Il film vincitore “Noi Credevamo”, oltre al premio come miglior film, ha vinto meritatamente altri premi come  migliore sceneggiatura, fotografia, scenografo, costumista, truccatore, acconciatore, a testimoniare il grande sforzo produttivo e creativo che sta dietro questo film, simbolo del cinema italiano 2011, anno in cui si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia.

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