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WASHINGTON – Nell’eurozona sussiste un rischio «tangibile» di contagio della crisi del debito sovrano. Lo afferma il Fondo monetario Internazionale nel rapporto regionale dedicato all’Europa. Il Fondo si attende per quest’anno una frenata del Pil di Grecia e Portogallo e ritiene che le tensioni nei Paesi della periferia dell’eurozona rappresentino il principale fattore di rischio per le prospettive dell’economia. Per questo, gli Stati europei devono intraprendere «azioni decise» afferma il Fondo sottolineando che per combattere la crisi del debito è necessario ripristinare la fiducia. La crisi dell’Irlanda ha generato una nuova ondata di turbolenze sul mercato a novembre 2010 intensificando «il rischio sovrano per i Paesi periferici dell’eurozona, contagiando altri Stati come Italia e Belgio». Il Fondo monetario internazionale eidenzia inoltre come gli spread dei titoli governativi si siano ampliati in concomitanza con l’evento in modo più consistente di quanto accaduto nella fase di turbolenza vissuta a maggio 2010. Tuttavia, rileva l’analisi del Fondo, «il contagio all’economia reale è rimasto confinato ai Paesi colpiti» dalla crisi del debito.

Enrico Letta: “Dal Fmi allarme rosso per l’Italia”

«Dal FMI allarme rosso per l’Italia. Le parole di prospettiva del Fondo Monetario Internazionale aprono uno scenario preoccupante per il Paese, descritto come incapace di riprendersi e ricominciare a crescere. Il Pd vuole fare tesoro di questo allarme rosso e si impegna a mettere ossessivamente la crescita al centro delle politiche necessarie per il rilancio del Paese. In modo concreto e non solo a parole e promesse elettorali come fa Berlusconi. O raddoppia il tasso di crescita previsto dal FMI oppure l’Italia non riuscirà ad onorare gli impegni draconiani che il Governo ha contratto con Bruxelles e con i mercati internazionali». Così il vicesegretario del Pd Enrico Letta nel corso di un incontro con le categorie economiche a Vimercate.

Sacconi: “Italia al riparo da crisi del debito”

«Sono convinto che siamo al riparo dal contagio» della crisi del debito sovrano, «perchè abbiamo una robusta disciplina di bilancio insieme con una grande ricchezza nazionale». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, commentando il rapporto dell’Fmi. «Se malauguratamente ci fosse una crisi di governo e una instabilità politica – ha avvertito – saremmo paese a rischio. Per fortuna c’è stabilità».

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