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Sfruttamento prostituzione. Smantellata “holding sex”. 10 arresti

LA SPEZIA  – E’ stat sgomitata dai carabinieri della Spezia in un’operazione denominata holding sex una banda che ha portato all’arresto di dieci persone, nove genovesi e una donna di nazionalità peruviana.

I malviventi affittavano appartamenti in Liguria, Toscana e anche nel basso Piemonte e li trasfromavano in alcove del sesso a disposizione di prostitute e transessuali, le quali arrivavano a pagare oltre mille euro a settimana come canone. Gli arrestati sono indagati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ai danni prevalentemente di donne  sudamericane e dell’Est europeo e al favoreggiamento alla loro permanenza sul territorio nazionale.

La banda, composta per lo più da insospettabili intermediari, due dei quali titolari di agenzie immobiliari, e da persone ben inserite nel settore alberghiero e ricettivo, aveva la sua base operativa a Genova. In pochi mesi, però, aveva decuplicato la sua attività, creando una vera e propria rete di ‘abitazioni del sesso a pagamentò che coinvolgeva non solo la Liguria, ma anche Firenze e il basso Piemonte. Ogni appartamento fruttava in media 8 mila euro al mese.

A capo della banda Massimo Pastorino, soprannominato dalle ragazze l’uomo delle case. Quest’ultimo si occupava di trovare gli appartamenti e di arruolare le prostitute. Agli altri componenti del gruppo era affidato, invece,  il compito di far fronte alle  esigenze logistiche e alla pubblicazione degli annunci su giornali e siti web. In ogni appartamento trovavano ospitalità almeno due ragazze, che settimanalmente venivano spostate nelle altre case a disposizione della banda. L’indagine dei carabinieri ha avuto inizio proprio da alcune verifiche sugli annunci pubblicati alla Spezia e da alcune successive verifiche in un appartamento di Corso nazionale, che hanno portato alla ricostruzione dell’intero asset organizzativo della banda.

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