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Televisione. Sgarbi fa flop

ROMA – “Ci tocca anche Sgarbi ” oltre ad essere il titolo della trasmissione di Vittorio Sgarbi andata in onda ieri sera su Ra1, deve essere stato anche il primo pensiero di molti italiani che infatti non l’hanno guardata!

La trasmissione è stato un flop…. decisamente clamoroso viene da dire,  tanto che la nuova direttrice Rai, Lorenza Lei, non ci ha pensato su due volte e dati disastrosi alla mano (2.064.000 spettatori per uno share dell’8,27%) ha deciso alle 11.00 di questa mattina di chiudere il costosissimo programma dopo la sola prima puntata. Il professor Sgarbi ha condiviso la decisione senza batter ciglio. Eppure la trasmissione, preceduta da settimane di polemiche era partita con grandi ambizioni: “Vogliamo mostrare ciò che l’Italia è, la sua grandezza, non il male, non il pettegolezzo, non il vizio di cercare il male degli altri, vorremmo far vedere il bene” aveva affermato Sgarbi nei giorni scorsi. Evidentemente però il suo monologo, che sarebbe dovuto durare 20 minuti e che si è invece protratto per quasi un’ora, la spettacolare scenografia che richiamava la Scuola d’Atene di Raffaello, le immagini di catastrofi sulle note di Dies Irae e infine i pochi ospiti (tra i quali Morgan) che si sono succeduti in tempi davvero molto ristretti a causa dell’inarrestabile logorrea del critico d’arte, non sono proprio riusciti a “sbigottire” il pubblico come preannunciava il sottotitolo della trasmissione “Or vi sbigottirò”.

Che si sia giunti finalmente a tempi più maturi anche per la tv?  Domanda legittima. Le stesse persone che domenica e lunedì sono andate a votare forse hanno raggiunto quel grado di giudizio critico tale da esigere non solo novità intelligenti ma soprattutto un nuovo modo di fare televisione e una maggiore ricchezza di contenuti. L’interminabile apologia di se stesso tentata da Sgarbi, in particolare in relazione alla sua vicinanza a Giuseppe Giammarinaro (arrestato un paio di giorni fa con l’accusa di rapporti con la mafia) non ha quindi convinto né pubblico né vertici Rai.  Nonostante ciò il contratto con Sgarbi sarà onorato, per cui verrà pagato per quello che ha fatto (o non ha fatto!) anche per tutte le altre 8 puntate previste dal contratto.
Intanto nella conferenza stampa convocata oggi all’Hotel Nazionale, Sgarbi ha dichiarato: “Io accetto tutto. Sono colpevole ma non pentito e non avrei voluto fare altro, sapevo bene quello che volevo fare e non chino il capo. Tornerò in prima serata e continuerò a parlare di cultura, di arte e letteratura. Non lo considero affatto un fallimento. Masi mi ha chiamato ed era entusiasta”.

Sui costi della trasmissione pari ad 1.400.000 euro, Sgarbi spiega: “La cultura costa. La trasmissione nasce come trasmissione culturale”. Anche se  ci viene da aggiungere che in realtà il suo “flusso di coscienza” ha poi derivato altrove, verso altri lidi, verso fatti e vicende di natura più personale che culturale!  Ma c’è chi sostiene che Sgarbi sia un “genio” e che “tutti i suoi pensieri ruotano intorno alla sua persona come a un sole rovente” è la gente comune che non capisce!

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