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ROMA – Un tema sempre attuale, canzoni orecchiabili, gioco di equivoci. Tutti gli ingredienti per far ritornare sulla scena romana la commedia musicale “Sono diventato etero”, scritta e diretta da Lorenzo De Feo, in questi giorni al teatro “La Cometa off” di Testaccio per tre repliche straordinarie.

Tutta la trama ruota attorno al paradosso: una madre cresce il figlio per farlo diventare un “gay modello”, riesce nel suo intento fino a quando Marco si innamora di una ragazza. La madre, coadiuvata dall’amico gay del figlio, segretamente innamorato di lui, escogita diversi piani per far ritornare Marco sui suoi passi.

I fraintendimenti, i doppi giochi, le allusioni rendono la pièce una vera e propria commedia degli equivoci, che ricorda anche nei personaggi la commedia classica, soprattutto plautina. Dodo, interpretato da Antonio Lupi, complice a volte dell’uno a volte dell’altra, raggirato da entrambi, ricalca la figura del servus ingenuo ma anche portatore della maggiore vis comica. La madre, nella brillante recitazione di Katia Nani, è la vera artefice dell’azione: con il suo cinismo, la sua spietata determinazione e ostentata insensibilità, cerca di rendere la vita impossibile al figlio e all’amico, ma rimarrà vittima del suo stesso orgoglio una volta venuti a galla le sue debolezze e i suoi errori passati. Marco, nell’appassionata interpretazione di Daniele Zappalà, diviene il simbolo dell’incomprensione giovanile, della voglia di libertà e indipendenza negata dai gelidi calcoli degli adulti. Anche la sorpresa finale che svela tutta la storia ricorda il fulmen in clausola della poesia classica, la battuta inattesa con effetto a sorpresa che racchiude l’intero significato del componimento.
Con grande ironia sulla scena vengono messi a nudo gli stereotipi e le abitudini della galassia omosessuale, dal mondo delle chat agli amori vissuti segretamente anche all’interno del nucleo familiare. Gli attori si destreggiano tra iperboli, incomprensioni, contese e riappacificazioni, in frequenti passaggi di registro dal serio al faceto. Meno entusiasmanti i brani musicali, che a volte ricalcano la marcetta e la canzone popolare, composti da Loriana Lana, l’autrice della colonna sonora per la candidatura di Silvio Berlusconi al Nobel per la pace.

Rappresentata per la prima volta nel 2007, da allora questa esilarante commedia musicale ha fatto molta strada. Ospite di numerose rassegne teatrali, trasmessa per intero su un canale satellitare, rappresentata al Gay Village e in un liceo romano, “Sono diventato etero” è stata al centro del dibattito sui diritti civili, diventando un messaggio contro i pregiudizi, uno strumento di lotta alle discriminazioni e all’omofobia, perché a volte una risata insegna più di tante altre cose.

L’Associazione Culturale MILLELIRE con i patrocini di
Roma Capitale – Municipio XVII e di Fonòpoli
presentano
SONO DIVENTATO ETERO!
Una commedia con musiche
scritta e diretta da Lorenzo De Feo

con (in ordine di apparizione)
Daniele Zappalà – Katia Nani – Antonio Lupi

musiche e testi Loriana Lana 
due canzoni inedite di D. Zappalà e A. Lupi

scene Filippo Paris 
costumi Letizia Gatto 
movimenti scenici Marina Marfoglia

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