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ROMA – Riconfigurare l’entrata in funzione e le modalità del Sistri (Sistema di tracciabilità  dei rifiuti speciali e pericolosi), è quanto si è formulato dall’accordo raggiunto fra il Ministero dell’Ambiente e le principali organizzazioni imprenditoriali, quali Confindustria e Rete Imprese.

Il rinvio al primo settembre, invece che al primo giugno, è dovuto ai numerosi problemi che sono stati riscontrati l’11 maggio nel “Sistri click day”, durante la prova generale del sistema.
Questa proroga a detta di molti rischia di smentire la teoria – del ministero – che nelle more dell’entrata in vigore delle nuove norme chi trasporta rifiuti senza formulario non può essere più sanzionato.

Gli ambientalisti, in merito, divulgano quanto segue: “Quando è stata disposta la precedente proroga del SISTRI, è stata subito diffusa una teoria interpretativa, una sorta di ‘vacatio legis’ cioè un buco nero sanzionatorio talchè fino al 1 giugno 2011 erano state per errore totalmente abolite le sanzioni (anche penali) per chi trasportava rifiuti senza formulario”.
Questa teoria ha subito causato un effetto devastante in quanto è stata sparsa la convinzione specie tra molti operatori di polizia, che chi trasportava rifiuti anche pericolosi senza formulario non poteva e doveva essere più sanzionato fino al 1 giugno 2011.

L’accordo, invece, secondo il Ministero dell’Ambiente  “recepisce le esigenze evidenziate nelle ultime settimane dagli operatori del settore ribadendo il valore del Sistri quale importante strumento di legalità e trasparenza nel delicato campo dei rifiuti”.

“Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa – dichiara  Stefania Prestigiacomo – nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa e tutela della legalità. Un sistema che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell’entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche”.

Federambiente esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta sul rinvio al primo settembre. Della stessa opinione  è la  Coldiretti che vede questa decisione  opportuna, specie dopo i risultati del Sistri day con il 90% delle imprese che ha avuto problemi di accesso al sistema o non è riuscita, comunque, a portare a termine le operazioni necessarie. Polemica la posizione dell’Associazione gestori rifiuti, secondo la quale il Sistri “nega la libertà d’impresa”.  L’Agr “si fa portavoce – si legge in un comunicato – del disagio degli operatori, che saranno limitati e talvolta impossibilitati a garantire la loro continuità aziendale”.

 

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