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AGRIGENTO –  Almeno 270 profughi provenienti dalla Libia risultano dispersi nel Mediterraneo, mentre cercavano  di raggiungere le coste italiane . Le notizie sono ancora frammentarie, le persone che sono ritenute disperse viaggiavano su un’imbarcazione con a bordo circa 800 profughi. Il natante ha avuto un’avaria nella notte tra martedì e mercoledì,al largo dell’isola di Kerkennah,nel sud della Tunisia. Durante i soccorsi in molti, impauriti, si sono lanciati in mare annegando. Si sono salvate 570 persone.

Nel frattempo gli sbarchi continuano. Ieri notte un barcone con circa 135 profughi provenienti dalla Libia è stato soccorso alle 23.50  da una motovedetta della Guardia di Finanza che ha avvistato il motopesca, di circa 18 metri di lunghezza, mentre era in attività di pattugliamento a 2 miglia dal porto di Otranto. Con l’aiuto di una seconda motovedetta della Guardia Costiera ha assistito l’imbarcazione, che aveva un’avaria al motore, procedendo al trasbordo degli immigrati a bordo. Alle 2.30 circa le motovedette hanno portato in salvo i profughi, tutti maschi e di presunta origine nordafricana, i quali sono stati condotti al centro ‘Don Tonino Bello di Otranto, dove sono state attivate le rituali procedure di identificazione e la ricerca degli scafisti responsabili del traffico illecito.   L’attività è stata svolta anche nell’ambito dell’operazione congiunta  Aeneas 2011, condotta, al pari dell’operazione  Ermes  di Lampedusa, dall’Agenzia Europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione Europea che vede il coinvolgimento dei mezzi aeronavali della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e di altri paesi europei, al fine di contrastare i flussi migratori clandestini diretti verso il litorale pugliese e calabrese.

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