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“Non è un luogo comune quello degli zingari che rubano, rapinano e ammazzano” (Il Giornale)

ROMA – Ghiotta opportunità di razzismo feroce per il Giornale, “I fratelli rom di Vendola uccidono un ragazzo a Milano”, titola così oggi il quotidiano di via Negri il suo articolo xenofobo a firma Paolo Granzotto. La cronaca onesta avrebbe scritto di 4 fratelli, due minorenni, che in fuga dopo una rapina investono tragicamente un passante milanese di 26 anni, uccidendolo.
Granzotto: “Dopo aver svaligiato un negozio, quattro nomadi si danno alla fuga su un’auto rubata e travolgono un ragazzo. «Vogliamo abbracciarli tutti», diceva Nichi. Lo faccia adesso.
“Non è il caso di trarre conclusioni azzardate – leggi  «qui lo dico e qui lo nego» di berlusconiana memoria -, ma il raid dei quattro zingari minorenni e il suo drammatico esito sembra proprio dar ragione a quanti paventavano una zingaropoli.”

Al direttore del Giornale, Sallusti per Berlusconi, il giornalismo corretto risulta ormai in disuso: si fanno spazio invece propaganda, disinformazione, manipolazione delle notizie, fango, alchimie da stregoni che oggi pervengono per l’ennesima volta a un risultato chiaro: razzismo. Attacchi insulsi all’opposizione. Prima Vendola nudo, con la foto in prima pagina di decenni fa. Poi Vendola colpevole di parole umane sui rom “vogliamo abbracciarli tutti”, era la campagna elettorale delle amministrative.
Scrive Granzotto a termine del pezzo nei riguardi della vittoria di Pisapia:
“il problema non è solo del sindaco mite ed elegante, ma dei milanesi che si sono fatti incantare dal populismo buonista che hanno abboccato all’amo della ventosa demagogia del pugliese con l’orecchino.”
Di certo c’è che “il pugliese con l’orecchino” ha fatto pulizia politica a Milano rimuovendo una governance che aveva fra l’altro come organo di partito Il Giornale. Otto i milioni di finanziamenti pubblici per il quotidiano dell’uomo più ricco d’Italia. Di più. Con la sconfitta e il progressivo sgretolamento del Pdl, le promesse di “cambiamento” del sultano non giurano nulla di nuovo, il suo organo -di partito-  è in sostanza ancora solo paura, odio del diverso, fango. Di destra “sana” neanche l’ombra. B. è roba da vecchi, “muffa” ha detto di recente ai Berlusconiani Marina Terragni del Corriere della Sera. Berlusconi: colui che “ha fottuto l’Italia”, titolava ieri The Economist. E con Sallusti sembra avere in nostalgia le leggi razziali del fascismo, ma parrebbe ovvia la questione che più gli sta a cuore: razzismo in virtù di lotta alla sinistra. E Mussolini, a simil maniera, fece inizialmente infatti dell’antisemitismo lo sfondo dell’antibolscevismo.

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