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Referendum. Il Quorum batte in rete

ROMA – Dopo aver sponsorizzato l’astensione nei giorni scorsi e dopo essersi beccati anche le minacce di querela da parte di Beppe Grillo, il PDL ha avuto la solenne batosta questa mattina alle ore 12, quando il Ministero dell’Interno ha pubblicato il risultato di affluenza alle urne: 11,6%.

Un risultato inaspettato per il partito del premier, fermamente convinto che il quorum fosse un’utopia. Ma si sa, ultimamente il PDL non ne azzecca una! Per gli esperti infatti un’affluenza dell’11,6% alle ore 12 significa un QUORUM sicuro. Ma da dove nasce tutta questa voglia di votare?
Da un lato le bollette dell’acqua lievitate anche del 300% nei comuni dove la gestione è stata già privatizzata, dall’altro la paura del nucleare dopo il disastro di Fukushima. Sono questi due dei fattori che hanno determinato la corsa alle urne. Ma c’è di più. La rete si conferma ancora una volta il podio vincente per le campagne elettorali.

Ormai anche il PDL è costretto a riconoscerlo e così subito dopo le ore 13 di oggi, 12 giugno 2011, circola una mail firmata da “Direttivo PDL” che incita ad andare alle urne per votare NO. In questo modo si dichiara aperta battaglia al Sì dopo il fallimento della campagna per l’astensione. Una lotta all’ultimo voto. I principali esponenti del PDL infatti, speravano che si sommasse l’astensione dei loro fan a quella dei pro-referendum che per pigrizia se ne fossero andati al mare seguendo il consiglio del TG1.

Un’ipotesi che non ha trovato riscontro nella realtà. Dopo il disastro di Fukushima infatti, la rete ha preso in mano la situazione ed ha dispensato un vademecum per la lotta all’informazione e per il sicuro raggiungimento del quorum. Il vademecum prevede infatti:
– andare personalmente con parenti ed amici alle urne, in modo da assicurare una certa “affluenza familiare”
– inviare email o messaggi tramite social network in modo da informare i cittadini perchè è giusto andare a votare e perchè è giusto votare SI.
– il giorno prima del Referendum bisognava mandare messaggi, sms, email e tempestare la rete di campagne pro-referendum e pro-sì.
Ed infine la chicca: “Porta la nonna a votare”. Con questo ultimo suggerimento si consiglia di prendere di peso parenti ed anziani per portarli al seggio e far si che anche loro esprimano il voto. Con il caldo infatti gli anziani preferiscono rimanere tra le frescure casalinghe, un pericolo questo, da evitare assolutamente! Ed ecco che improvvisamente circola in rete una presunta mail del PDL che, preoccupato per il raggiungimento del QUORUM, consiglia di cambiare strategia di combattimento. Le parole d’ordine sono “Vai a votare e vota No”, ma sarà tutto vero?
Quel che è certo è che il Quorum batte in Rete!

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