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NAPOLI – Il presidente della Repubblica è stato oggi ospite all’Assemblea pubblica dell’Unione degli industriali di Napoli, nell’Accademia aeronautica di Pozzuoli. Erano presenti, tra gli altri, il presidente di Palazzo Partanna, Paolo Graziano, e il neo sindaco Luigi De Magistris.

Napolitano, come di consueto, non si è sottratto alle domande dei giornalisti presenti all’evento. “Pur nella consapevolezza delle tante difficoltà, ho trovato conferma, stamane, nel corso degli interessanti lavori dell’assemblea, che ci sono motivi di fiducia per il futuro” – ha esordito il capo dello Stato – “e ci sono ragioni serie per ritenere che ci siano punti di forza su cui costruire un nuovo sviluppo a Napoli”. Eccezion fatta per quelle sul referendum (ancora senza dati certi, durante le interviste), il presidente ha risposto a tutte le domande, anche quelle più scomode. Come ad esempio quella che gli chiedeva un’opinione sulla nomina ad assessore, da parte di De Magistris, del pm Giuseppe Narducci. In qualità di capo del Csm, Napolitano ha così risposto a chi avanza dubbi su chi passa in modo così repentino dalla carriera di magistrato a quella di politico: “”Il Csm aveva sollevato la questione, è il legislatore a essere in ritardo”.

 

Ovviamente, è stato affrontato il problema rifiuti. E il presidente ha comunicato con forza l’urgenza del dramma che sta martoriando la ‘sua’ Napoli: “Quella dei rifiuti è una delle terribili questioni che pesano sull’immagine, e non solo sull’immagine ma sulla vita, della città. Ricordo di averne parlato in tempi ormai non recentissimi (il riferimento è al 2006 in piazza del Plebiscito), insieme con il problema dei progetti inconcludenti che si trascinano da troppo tempo come quelli di Bagnoli e Napoli est”. L’ottimismo che aveva mostrato con le prime risposte, si smorza quando la visione del futuro della città va cozzare col drammatico presente: “Si possono fare molte cose positive su Napoli, ma finché c’è la piaga dei rifiuti, questa compromette tutto, sommerge tutto. Occorre rimuoverla”.

 

E come se il suo messaggio non gli fosse sembrato abbastanza chiaro, Napolitano chiude ribadendo: “Bisogna comunque affrontare in tutte le sedi il caso rifiuti. Questo perché ho sempre detto che si possono fare tante cose positive a Napoli, ma fino a quando c’è, l’emergenza rifiuti sommerge tutto il positivo”.

 

 

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