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P4. De Magistris: ” Un tentativo di eversione dell’ordine costituzionale”

“I fatti che emergono dall’inchiesta di Napoli, nei confronti del magistrato in aspettativa per mandato parlamentare Alfonso Papa, appaiono oggettivamente gravi e inquietanti”. Lo afferma in una nota l’Associazione nazionale magistrati. Per questo il sindacato delle toghe “chiederà al collegio dei probiviri di valutare con urgenza la compatibilità di alcuni comportamenti con l’appartenenza all’Anm”, si aggiunge, sottolineando comunque il “rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza”.

E mentre si attende il prossimo 22 giugno, giorno in cui la camera si riunirà per valutare l’ordinanza emessa dal gip di Napoli,  Papa nega tutto. “Sono tranquillissimo, per quello che ho letto sui giornali. Contro di me non c’è niente. Non voglio parlare di questa vicenda”, risponde l’ex magistrato. “Io prima di essere un parlamentare, sono un magistrato – precisa Papa – E da magistrato, non mi sono mai piaciuti i processi mediatici. E questo per ora lo è. Non mi hanno mandato nessun avviso, non ho ricevuto nessuna ordinanza. quando mi arriverà qualche cosa, mi muoverò. Io ho fiducia assoluta nella giustizia. E nulla mi smuove dalla mia senerità”.

Sull’intricata vicenda è intervenuto anche  Luigi De Magistris: “Nel 2007 l’inchiesta ‘Why not’ è entrata nel vivo – racconta in un’intervista all’Unità il neo sindaco di Napoli che in quell’anno svolgeva le sue piene funzioni di Pubblico Ministero a Catanzaro – . Viene fuori di tutto: associazioni segrete, pubblici funzionari infedeli, pezzi di Stato deviati. Facciamo visita, con la polizia giudiziaria, a Luigi Bisigignani. Faccio la perquisizione e da quel momento è un cataclisma”. “Quel sopralluogo – ricorda – imprime un’accelerazione folle, assolutamente inaspettata, alla vicenda che mi porterà nel giro di pochissimo tempo a perdere le funzioni di Pubblico ministero. Le stesse persone che ritrovo nella P4 – sottolinea – mi levarono il fascicolo e mi cacciarono. E ora i miei ex colleghi Greco, Woodcock e Curcio – dice De Magistris – hanno riscontrato quasi le stesse cose che stavo riscontrando io: un governo occulto della cosa pubblica, parallelo a quello legale e interagente con esso, che orienta il comportamento di organi costituzionali entrando nei processi di approvazione delle leggi e di adozione di provvedimenti amministrativi che incidono pesantemente sulla collettività . Questi per anni hanno violato la legge usando la carta bollata. È per questa ragione che i loro scopi sono eversivi. Tecnicamente siamo di fronte ad un tentativo di eversione dell’ordine costituzionale”.

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