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Addio a Clarence Clemons, mitico sax di Bruce Sprignsteen

ROMA – “Big Man” ovvero il mitico Clarence Clemons, sax tenore di Bruce Springsteen e della E – Street Band, di cui è stato uno dei membri fondatori, alla fine si arreso ed è morto la notte scorsa a Palm Beach, in Florida, dopo una settimana dal ricovero per un ictus, a 69 anni.
Clemons era nato in Virginia nel 1942 ed era soprannominato “Big Man” proprio per la sua mole fisica.

Da tempo aveva problemi di salute per i quali si era dovuto sottoporre a  diversi interventi.  Nel Febbraio del 2011 a Rolling Stone Clemons aveva infatti dichiarato: “L’ultimo tour è stato un vero inferno ma questo dolore mi ha reso molto più forte e finché la mia bocca, le mie mani e il mio cervello funzioneranno continuerò a suonare”. Purtroppo proprio il suo cervello ha ceduto e il 13 Giugno 2011 è stato colpito da un ictus e i due interventi a cui è stato successivamente sottoposto non sono riusciti a salvarlo.
Il primo addio arriva dal sito di Bruce Springsteen, suo  amico e partner per quasi 40 anni, un affiatamento quello con il Boss che è sempre andato oltre la collaborazione artistica e che sfociava invece in un intenso legame umano. Scrive Springsteen: “Siamo onorati e grati di avere avuto l’opportunità di stargli accanto per quasi quarant’anni. Era un mio grande amico e un partner,  con Clarence al mio fianco la mia band e io abbiamo potuto raccontare una storia molto più profonda di quanto non dica la nostra stessa musica.
La sua vita, il suo ricordo  e il  suo amore continueranno a vivere in quella storia e nel gruppo”.

Con Clemons muore un pilastro e un’icona della musica, un protagonista che molto ha contribuito a rendere Springsteen ciò che oggi è. Il sax  di Clemons ha caricato di enfasi e ha reso infatti indimenticabile il sound di epiche composizioni come Born to run, Thunder Road o Jungleland, tutti brani contenuti nel leggendario album del 1975 “Born to run”, ( e non è un caso che sulla copertina compaiano insieme proprio Springsteen e Clemons) che rappresentò la consacrazione definitiva di Springsteen. Le intense interpretazioni emotive di Springsteen, la sua poesia urbana e visionaria prendono quota e si arricchiscono, proprio grazie al supporto di quel sound grintoso e massiccio e allo stesso tempo carico di forza melodrammatica che si esprimeva attraverso il sax di Clemons, con risultati davvero unici e travolgenti.
Nella carriera di Clemons anche 5 album da solista e collaborazioni con  altri grandi personaggi della musica da Ringo Starr ad Aretha Franklin fino a Zucchero.
Infine una sua ultima esibizione in studio con Lady Gaga, in cui ha suonato il suo inconfondibile sax nel brano “The edge of glory”.
Ma ovvio che il suo nome rimarrà sempre e indissolubilmente legato a quello di Bruce Springsteen.

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