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Aggressioni. A Roma summit con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza

ROMA – E’ previsto  nel tardo pomeriggio, presso la sede della Prefettura in via IV Novembre, l’incontro  con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, durante il quale sarà fatto il punto sui vili attentati avvenuti nella capitale nelle scorse settimane.

Annunciata la  partecipazione del Prefetto, del questore, Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale, Presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, intanto dopo aver scritto al ministro dell’Interno Roberto Maroni  chiedendo l’intervento della pubblica sicurezza dello stato per difendere “la città che è oggetto dell’azione della criminalità organizzata” come lui stesso cita, ha ottenuto per mercoledì 13 luglio l’incontro richiesto. Lo ha reso noto in una nota il portavoce del Primo Cittadino, Simone Turbolente.

Alemanno aveva già lanciato un videomessaggio dal suo blog, per chiedere delle risposte al Viminale: “Sono ormai tre anni che ci impegniamo nel settore sicurezza, a Roma la sicurezza dei cittadini è il nostro primo obiettivo. Abbiamo investito risorse, dotato la Polizia di Roma Capitale di armi per renderla più efficiente, sgomberati campi Rom. E infatti Roma è una città dove si può tranquillamente camminare per strada sicuri, nonostante abbia una vita notturna molto attiva”.

In merito, all’ingiustificata successione di aggressioni,  ha poi detto che la sicurezza è ed è stata la sua prima sfida. Un motto che Alemanno ripete tra se e se dall’inizio del suo mandato. È una sfida molto forte a causa della crisi economica e della pressione della criminalità organizzata, è quanto invece divulga per giustificarsi davanti i suoi cittadini.

“Non sono stato io a inventarmi la sicurezza, in campagna elettorale” ha dichiarato “erano i romani a chiedere sicurezza e tuttora la chiedono» – ha detto  il sindaco -“pensiamo di mettere da parte, con il nuovo patto per Roma sicura, qualche soldo anche noi, come comune. Cercherò di usare questi fondi per gli straordinari, per fare in modo di aiutare le forze dell’ordine. Ma bisogna che ci sia grande attenzione da parte dello Stato”.

Di fronte alla criminalità organizzata e all’omicidio Simmi,  ha poi aggiunto: “Dai sindaci ci si aspetta di più. E i sindaci vogliono contare di più sul versante della sicurezza: il sindaco a New York controlla la polizia, mentre a Roma, Milano e Napoli controlla i vigili urbani e chiede alla polizia di intervenire, che è cosa ben diversa”.

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