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Agcom censura il web

ROMA – La Rete è, per definizione, libera. Il problema dei contenuti è cosa difficile da regolamentare e, ancor più da tutelare. L’ONU si è recentemente espressa, definendo l’accesso ad Internet come uno dei diritti fondamentali dell’uomo.

Nel “Report of the Special Rapporteur on the promotion and protection of the right to freedom of opinion and expression”, datato 16 maggio 2011 e realizzato da Frank La Rue, si afferma che, al WEB, in quanto mezzo di comunicazione, vanno applicate le norme internazionali sui diritti dell’uomo e le regole sul diritto alla libertà di opinione ed espressione. Il rapporto Freedom on the Net 2011 pone l’Italia tra i paese liberi dove c’è, sostanzialmente, libertà di informazione sul web, anche se al terz’ultimo posto.

Ma le cose potrebbero cambiare, ed in peggio. E’ di oggi la pubblicazione, da parte di AGCOM, della delibera n.398/11/CONS titolata “Consultazione pubblica sullo schema di regolamento in materia di tutela del Diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”.

L’AGCOM, nonostante le assicurazioni, contenute nel comunicato stampa del 6 luglio 2011: “Nessuna inibizione dell’accesso ai siti Internet, misure per la promozione legale e a costi ridotti dei contenuti digitali, possibile ricorso al giudice in ogni fase della procedura, siti esteri: prima il richiamo, poi segnalazione alla magistratura”, rimane ancorata a poteri normativi che non le competono sulla diffusione dei contenuti della rete.

Il testo andrà valutato con attenzione, mentre il tam-tam in rete sale di tono.
Per la verità, rispetto alle previsioni, il teso sembra ridimensionare le nubi che sino ad ieri apparivano cariche di limitazioni, con il placet della SIAE e di Confindustria.
Vengono esclusi i siti non aventi finalità di lucro o commerciali come quelli che esercitano il diritto di cronaca o l’uso didattico e scientifico di parti di un’opera e che ciò non danneggi la valorizzazione commerciale della stessa, niente oscuramento di siti esteri, il P2P è escluso ed infine sarà attivato un dibattito (60 gg) per discutere sulle norme.

Rimaniamo vigili sui nostri diritti.
Questa notte alla Domus Talenti a Roma, artisti, politici, imprenditori e giornalisti manifesteranno contro la delibera dell’AGCOM e per “….. darci da fare in un modo accanito, anche essere triviali nel nostro risentimento. Dobbiamo muoverci con una aggressività a loro pari. Siamo veramente scocciati, non possono permettersi in ogni momento gabole oscene per far cancellare tutto. Dobbiamo farci capire e far intendere che siamo scocciati al limite e che così non si va
avanti” (Dario Fo). “Non è la prima volta – ha aggiunto Flavia Perina di FLI- che questa maggioranza si produce in un’aggressione delle Rete in Italia. Internet è un nuovo spazio pubblico di dibattito, nella Rete non ci sono ‘padroni’. Il web è visto come un nemico da chi è nemico dello spazio pubblico. E la mobilitazione referendaria ha dimostrato quale valore ha questo spazio pubblico”.

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