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Pisa. Madre e figli carbonizzati in auto. Probabile suicidio-omicidio

PISA –   I vigili del fuoco hanno scoperto dentro un’auto andata a fuoco tre cadaveri carbonizzati. È successo nel pomeriggio in località San Pietro Belvedere, frazione del comune di Capannoli (Pisa) .

L’amara sorpresa degli inquirenti è arrivata dopo alcune ore. I tre corpi abbracciati erano della madre e dei suoi figli Letizia, 11 anni, e Lapo, 3 anni.Probabilmente l’ultimo gesto d’amore di una madre che avrebbe deciso di chiudere una vita forse per lei troppo difficile dopo la separazione dal padre dei due piccoli.

L’ omicidio-suicidio è infatti l’ipotesi ritenuta più probabile dagli inquirenti, come spiegato dallo stesso pm pisano Antonio Giaconi, sul caso dei tre cadaveri trovati questo pomeriggio in un’auto incendiata in una strada secondaria di San Pietro in Belvedere, frazione del comune di Capannoli (Pisa). L’allarme è scattato intorno alle 16: alcuni residenti hanno chiamato i vigili del fuoco pensando a un incendio di sterpaglie subito sotto il paese. Quando i pompieri sono arrivati si sono trovati prima una Bmw in fiamme e poi all’interno, sul sedile posteriore, i corpi abbracciati di Simona Alessandroni, 40 anni, nata a Firenze ma residente a Lari, in provincia di Pisa, e dei suoi due bambini. Sul posto sono così arrivati i carabinieri e poi il pm Giaconi.

 

Nonostante l’auto fosse distrutta, i militari sono riusciti a risalire al numero di telaio e quindi alla proprietaria della macchina: la Bmw è andata completamente fusa così come completamente carbonizzati erano i tre corpi. «In questo momento sono indispensabili le analisi tecniche e i rilievi sul luogo del fatto e sarà importante anche l’autopsia» ha detto poi il magistrato, che comunque ritiene più probabile l’ipotesi che la donna abbia ucciso i suoi due figli e poi si sia tolta la vita. Anche se ancora non è per niente chiara la dinamica di come abbia fatto dando anche fuoco alla macchina. È stato sentito anche il padre dei due bimbi, che vive in provincia di Firenze, nella zona di San Casciano: sono stati i carabinieri ad andare a casa sua e a dirgli cosa era accaduto. Poi lo hanno portato a Pisa, alla caserma dell’Arma, per essere ascoltato dal magistrato. Secondo una prima ricostruzione la donna subito dopo pranzo avrebbe lasciato la sua abitazione di Lari insieme ai figli e si sarebbe diretta verso San Pietro in Belvedere, dove probabilmente conosceva la strada secondaria dove poi è stata trovata l’auto. Poco lontano ci sono delle villette e subito sopra la strada principale da dove i testimoni hanno visto le prime fiamme. Qualcuno ha sentito anche uno scoppio: per il pm potrebbe essere stata l’esplosione del serbatoio.

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