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Crisi economica. Scatta il piano Marshall per la Grecia

BRUXELLES  – Un  piano Marshall per la Grecia, è quanto chiedono i leader della zona euro in una bozza di conclusioni del meeting dei leader dei 17 Paesi dell’eurozona riuniti oggi a Bruxelles per affrontare non solo la crisi greca, ma anche il rischio di contagio ad altri Paesi e il futuro della moneta unica europea.

La Grecia, si sostiene ancora nella bozza, è un caso unico nella sua gravità nella zona euro, e per questo motivo richiede una soluzione eccezionale. Una delle soluzioni ipotizzate nella bozza –  secondo quanto si apprende in ambienti diplomatici –  consiste nel prolungare la durata dei prestiti ai Paesi in difficoltà – non solo Grecia, ma anche Portogallo e Irlanda – da sette anni e mezzo a 15 anni, con un tasso ridotto del 3,5% e non più del 4,5%. Il settore finanziario – secondo quanto si legge in una bozza di conclusioni – ha indicato la sua volontà di sostenere la Grecia su base volontaria attraverso un menù di opzioni (sostituzione di bond, rollover e buyback) le cui condizioni siano comparabili a quelle del sostegno pubblico.

 

Il programma che i leader dell’eurozona stanno mettendo a punto per la Grecia – ma la discussione è ancora in corso – prevede anche tassi più bassi (da 4,5% a 3,5%) sui prestiti e scadenze allungate, per aumentare la sostenibilità del debito. E l’eurozona chiede anche il contributo del Fondo monetario internazionale. I leader hanno poi deciso di estendere la scadenza dei prestiti del fondo salva-Stati (Efsf) da 7,5 anni a 15. Intanto si è appreso che il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Christine Lagarde, incontrerà il ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos il 25 luglio prossimo su richiesta della Grecia. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un portavoce del Fondo, secondo cui comunque la Grecia non avrebbe chiesto nuovi aiuti al Fmi, e un nuovo prestito alla Grecia è ora «ipotetico».

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