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Germania. Si ferma la locomotiva tedesca e le borse cadono

BERLINO – Nel secondo trimestre del 2011 la crescita della Germania è rallentata dal +1,3% (dato rivisto dal precedente +1,5%) allo 0,1% su base congiunturale. Su base tendenziale, cioè rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto risulta all’agenzia Bloomberg, il prodotto interno lordo è invece cresciuto del 2,8%.

La variazione quasi nulla del Pil tedesco nel secondo trimestre (+0,1%) frena le principali borse europee, a partire proprio da Francoforte. Le piazze continentali scontano anche i futures su Wall Street in calo in attesa di una serie di dati macroeconomici Usa. L’indice Dax della piazza tedesca cede l’1,27, il Cac 40 di Parigi lo 0,8% e l’indice Ftse 100 di Londra lo 0,6%. Indici in calo anche a Madrid (-0,55%) e a Milano (-1,3%), dove pesano i titoli dell’energia dopo la manovra del governo che prevede la reintroduzione della cosiddetta Robin Hood Tax sugli utili delle società del comparto. Tra i titoli a maggior capitalizzazione più colpiti a livello continentale si segnalano Enel (-2,92%), Bmw (-2,56%), Daimler (-2,36%), Siemens (-2,44%) e Bayer (-2,12%), insieme a Basf (-1,86%) e alla francese Bnp Paribas (-1,6%). In controtendenza Nokia (+2,69%), dopo l’acquisizione della rivale Motorola da parte di Google. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. – Londra -0,69% – Parigi -0,80% – Francoforte -1,27% – Madrid -0,55% – Milano -1,35% – Amsterdam -1,00% – Stoccolma -1,59% – Zurigo -0,81%.

Oggi vertice franco-tedesco

La Germania resta fredda rispetto alla possibilità di introdurre gli eurobond alla vigilia del vertice tra la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy. «Per adesso» il governo tedesco non vede con favore l’introduzione di titoli di debito europei, caldeggiati invece dal ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti, ha affermato il capogruppo della Cdu – il partito della Merkel – al Bundestag, Peter Altmaier. «Negli ultimi 12 mesi abbiamo dovuto decidere quali fossero le misure da prendere caso per caso e abbiamo sempre detto in passato che non troviamo gli eurobond una buona soluzione, perchè toglierebbero la pressione da mantenere sui Paesi in difficoltà» ha detto Altmeier in un’intervista alla radio tedesca Deutschlandfunk, riportata dall’agenzia Bloomberg. Altmeier si è detto contrario a «principi e posizioni assolutiste» privilegiando «la soluzione di problemi concreti». «Nessuno conosce all’inizio come gli eventi si svilupperanno, così noi ci manteniamo prudenti rispetto a decisioni categoriche su basi permanenti ma preferiamo discutere di quello che è il futuro prevedibile». «Per questa ragione – ha concluso – gli eurobond non sono per ora la giusta soluzione» ai problemi della crisi del debito in Europa. Domani Sarkozy riceverà all’Eliseo la Merkel, per elaborare proposte per il «rafforzamento della governance della zona euro», secondo quanto comunicato dalla presidenza francese lo scorso 11 agosto. Un incontro a cui guardano con molta attesa i mercati per sapere se e quali proposte usciranno dal bilaterale tra i due più importanti Paesi dell’eurozona per fronteggiare il difficile momento che attraversano alcuni Paesi dell’area.

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