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Il terrore della recessione sprofonda le Borse europee. Piazza affari la peggiore

MILANO – Saranno sufficienti alcune cifre per comprender quello che sta accadendo alla Borsa di Milano. La Fiat in un solo giorno, ieri, ha perso il 12% del suo valore. Attualmente i mercati finanziari la valutano 5 miliardi, cioè meno del valore dei suoi impianti industriali. Non va meglio con le banche. Unicredit ha un patrimonio di 60 mila opere d’arte ed è il settimo gruppo bancario del mondo, il secondo dell’Eurozona. Quando inglobò Capitalia valeva 70 miliardi; ieri ha perso il 7,2% e la sua capitalizzazione di borsa supera di poco i 17 miliardi.

Piazza affari la peggiore in Europa

Un’altra seduta di passione per Piazza Affari, partita male, con un tentativo di recupero nel pomeriggio assieme a Wall street e un nuovo peggioramento nell’ultima parte di giornata, che l’ha portata al calo più pesante tra le principali Borse d’Europa. L’indice Ftse Mib ha segnato una perdita finale del 2,46% a 14.602 punti, l’Ftse All Share un ribasso del 2,12% a quota 15.414, che equivale tra l’altro a 7,3 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione i peggiori sono stati Fiat Industrial (-6,40%) e Tod’s (-6,36%), ma ad appesantire il listino milanese sono soprattutto Unicredit e Intesa SanPaolo, che hanno ceduto rispettivamente il 5,81% e il 5,35%. Nel credito male anche Ubi (-4,29%) e debole Mps (-2,31%), mentre ha tenuto Mediobanca (+0,16%). La Banca popolare di Milano è invece stato il titolo migliore del paniere principale, con uno scatto nel finale che ha permesso una crescita del 3,20%. A trascinare al ribasso la Borsa di Milano, la peggiore della giornata in Europa, ha contribuito ancora tutto il gruppo Fiat, con la società dell’auto in calo del 4,30% e la controllante Exor in perdita del 3,72%. Molto deboli anche Telecom Italia (-3,37%), Eni ed Enel, che hanno ceduto rispettivamente il 2,50% e il 2,16%. Tra i marchi in positivo spicca Finmeccanica (cresciuto del 2,79%), Fondiaria Sai (+2,57%) e Mediaset (+2,23%). Bene inoltre Terna e Generali, saliti rispettivamente dell’1,49% e dello 0,77%.

Panico nelle Borse europee, una settimana da incubo

Ribassi anche per le Borse europee. Chiusura in calo per la Borsa di Londra dove non è riuscito il rimbalzo sulla scia delle prime contrattazioni di Wall Street. L’indice Ftse 100 segna -1,01%. La Borsa di Francoforte ha chiuso ancora in netta perdita, con un calo dell’indice Dax del 2,19% a 5.480 punti. Nell’ultima settimana il listino ha perso l’8,63% e dall’inizio dell’anno il 23,5%. La Borsa di Parigi ha chiuso un’altra giornata negativa, con l’indice Cac 40 a 3.016,99 punti, in calo dell’1,92%. Le Borse europee chiudono la settimana con un’altra giornata difficile: l’indice Stxe 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto l’1,57%, che equivale a 94 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta. La Borsa di Milano, con un calo del 2,12% dell’indice Ftse All share, manda in fumo da sola 7,3 miliardi. (

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