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Libia. Dini: “Gheddafi è stato leale con l’Italia e mantiene gli impegni”

ROMA – Incredibile le parole che il presidente della commissione Esteri del Senato Lamberto Dini spende per il Colonnello Gheddafi: “Gheddafi è eclettico, difficile e sospettoso, però una volta che prende un impegno lo mantiene. Con noi gli impegni li ha mantenuti, come il pattugliamento delle coste per frenare i flussi migratori”.

Viene da chiedersi se Dini si riferisca proprio allo stesso Muammar Gheddafi, ora super ricercato e condannato dalla corte dell’Aja per crimini di guerra. E poi, quali impegni avrebbe mantenuto con i famosi pattugliamenti, che non ci sono mai stati? Ma non è tutto, perchè Dini spiega, quasi volesse giustificarsi, che “l’Italia ha cercato di non dare sostegno ai ribelli, ma solo fino a quando Gheddafi non si è scatenato contro i propri cittadini”. Parole sante. Forse Dini ha dimenticato le inchieste, i reportage, i documentari a seguito delle denunce di Amnesty International che avevano portato prove inequivocabili sul trattamento dei profughi catturati in terra libica.  Questo come lo vogliamo chiamare? Insomma sarebbe utile che l’autorevole Dini, invece di elogiare un dittatore riconoscesse gli errori di questo personaggio inquietante, che già nell’aprile del 1986 fece parlare di sè, quando tentò di colpire con un missile l’isola di Lampedusa. Un despota che ha governato con il polso di ferro la stessa gente che oggi esasperata ha avuto il coraggio di rovesciare questo infernale regime.

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