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Intervista a Tony Troya: “il silenzio di Grillo lo rende complice”

PALERMO – Continua a far scalpore il reclamo per violazione di copyright da parte di GrilloStaff che ha provocato l’eliminazione dal canale Youtube del comico Tony Troya. Il comico siciliano però ci spiega come ha digerito quella che da pi paesi è stata definita “censura”.

Abbiamo letto su molti giornali “Grillo censore”. Chi pensi sia stato davvero a volere questa rimozione?
“In merito a questa vicenda, penso che non sia stato Grillo in persona a chiedere la rimozione del video. Ma questo suo silenzio lo rende complice di un’azione ignobile. “

Parli di azione ignobile. Ma cosa pensi davvero di Beppe Grillo?
“Seguo Grillo da molti anni e continua a piacermi come comico impegnato nel sociale. Mi ha fatto conoscere cose che non sapevo e per questo gliene sono grato. Ma io faccio satira e la satira non può essere di parte. E quello che da più fastidio è vedere gente onesta e per bene, come gli attivisti e sostenitori del Movimento 5 Stelle, essere attorniati da fanatici esaltati, come i grillini pronti a prendere per oro colato tutto quello che Grillo dice. Per non parlare delle enormi falsità dette su me e Massimo Merighi”.

Quali?
“Due fra tutte: l’essere stipendiati da IdV e l’aver il dente avvelenato perché non mi è stata data la possibilità di esibirmi al Woodstock 5 Stelle.
Se analizziamo bene la cosa, si può notare che ho fatto più spettacoli organizzati dal Movimento 5 Stelle che per IdV. E per quel che riguarda la mancata partecipazione al Woodstock, non ho mai chiesto niente a nessuno. Anzi, sono stati i grillini e gli attivisti, tutti, a chiedere giorni prima (alcuni anche mesi prima) all’entourage di Grillo di farmi esibire.”

Dunque sei già abbastanza noto all’entourage di Grillo…
“C’è chi insiste nel dire che il mio “successo” è dovuto proprio al Movimento 5 Stelle. Purtroppo (e mi duole dirlo) sono arrivato al “successo” grazie al popolo viola e al fantomatico San Precario.”

Dunque hai conosciuto San Precario? L’innominabile innominato?
“No, non ho mai conosciuto personalmente San Precario.”

Dopo la censura che hai dovuto subire cos’è che davvero cerchi di contrastare?
“Il nostro non è assolutamente un attacco alle PERSONE del Movimento. Ma gli elementi che lo compongono (persone oneste e che vogliono davvero cambiare le cose) sono circondati da un comico che, con le sue offese gratuite a politici (quindi avversari politici del M5S) rende poco credibile proprio il Movimento, anche perché quello che si legge sul logo è anche e soprattutto beppegrillo.it. Un sito edito da un editore (Casaleggio) che ha le mani in pasta dappertutto. E la nostra satira non va ai buoni del M5S per screditarli ma per fargli capire che ci sono persone che remano contro pur essendo sulla stessa barca.”

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