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Emma attacca Silvio, ma per prendere il suo posto

La piccola Emma ha deciso di alzarsi sui tacchi e così, memore di quella famosa pacca sulla spalla datale da “zio Silvio” Berlusconi che proprio non le andò giù, la secondogenita di casa Marcegaglia sfida il Governo.

Non sorprende che decida di farlo proprio adesso, forse perché il sentore di un funerale politico è ormai alle porte e la presidente di Confindustria potrebbe così focalizzare sul suo nome la possibile scelta per la nuova alternativa e la probabile successione a Silvio Berlusconi. Se il dubbio sembrerebbe essere ancora questo: Luca Cordero di Montezemolo o Emma Marcegaglia, di certo c’è che i due leader,  passato e presente di Confindustria,nonché amici e alleati ora sembrano soffrire l’inevitabile rivalità legata a chi dovrà fare il passo verso l’agone politico.
Ed allora quale migliore occasione che attaccare il Governo?

«Oggi il nostro paese è in pericolo – ha affermato la Marcegaglia oggi nel suo intervento alla festa dell’Udc a Chianciano – O i problemi li diciamo chiaramente o se li lasciamo fuori dal tavolo facciamo un danno al Paese. Un mese fa eravamo considerati più credibili della Spagna, ora siamo considerati sempre di più meno credibili: la Spagna ha fatto manovre serie e strutturali, aveva una situazione politica difficile e il presidente del Consiglio in carica ha detto: non ce la faccio più, non ho più la credibilità dei mercati, vado ad elezioni- ed ha poi sottolineato che oggi è -un giorno difficile» ricordando le dimissioni del membro della Bce della Germania.

«Abbiamo un problema di credibilità. O il governo, molto velocemente dimostra che è in grado di fare una grande operazione, in termini di quantità ma anche di equità, superando i veti, oppure penso che dovrebbe trarne le conseguenze perché non possiamo restare in questa incertezza – ha continuato- C’è stato un lungo periodo in cui ci hanno detto che il nostro Paese era meglio degli altri. Io sono stata in più occasioni insultata, mi è stato dato del corvo, perché dicevo che l’Italia non cresceva. Prima ci dicevano che l’Italia non aveva particolari difficoltà ma a fine luglio siamo entrati nella crisi dell’eurodebito». La Marcegaglia non ha risparmiato critiche alla manovra perché «per il 60% è composta da nuove tasse. Passiamo ad una pressione fiscale pari al 44,5%, cioè il massimo storico in Italia. Si tratta di una manovra depressiva». Inoltre «non contiene interventi strutturali: bisogna affrontare il nodo pensioni, fare le liberalizzazioni e le privatizzazioni». La Marcegaglia ritiene che si debba intervenire anche sui costi della politica «senza demagogia perchè in un momento complicato come questo non bisogna accendere la miccia dell’antipolitica». Ma «per riuscire a tornare a crescere dobbiamo dare più fiducia alla gente. Ognuno di noi deve fare un passo indietro perchè in questa fase ognuno protegge se stesso. Quindi tutti facciano sacrifici a partire da chi ha di più: bisogna mettere insieme un sistema per cui abbassiamo le tasse su chi tiene in piedi il paese cioè i lavoratori e le imprese e alzarle sul resto: Iva, patrimoni, rendite, su tutto quello che è necessario»

Ma se la Marcegaglia tenta la sua scalata traendo, solo ora, spunto dalla manovra per attaccare il Governo sulla credibilità, a rispondere alle sue parole per primo è stato il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto. «Stiamo facendo una manovra economica molto incisiva sulla quale la Confindustria ha dato qualche giorno fa parere positivo- ha affermato Cicchitto- così come l’Unione Europea, la BCE e l’OCSE. Adesso la Marcegaglia dice una cosa diversa, chiedendo anche un’altra manovra o un altro governo, non sappiamo di quale tipo. La Presidente della Confindustria cita anche le vicende interne della BCE che testimoniano che in Germania c’è uno scontro fra chi vuole farsi carico dei problemi di tutta l’Europa e chi invece vuole una politica di segno più isolazionista. A parte la contraddizione con valutazioni precedenti non ci sembra che le dichiarazioni della Marcegaglia aiutino il paese a misurarsi con il tipo di confronto in atto a livello internazionale».
Ed anche il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli commenta le dichiarazioni della leader di Confindustria, Emma Marcegaglia dicendo che «cambia idea un po’ troppo frequentemente come capita a tutti quelli che si avvicinano alla fine del loro mandato».
Per terminare con il ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, che dalla festa della Lega di Novara ha commentato:«Il governo sta governando, abbiamo fatto la manovra. Non so se chi ha fatto le dichiarazioni di oggi sulla manovra è la stessa persona che qualche settimana fa diceva che andava nella direzione giusta- ha aggiunto Maroni riferendosi alla presidente di Confindustria -Mi pare ci siano un po’ di contraddizioni e di confusione».
E mentre i “medici discutono”…i malati “muoiono

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