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Treno delle donne per la Costituzione. A Roma il 24 settembre

ROMA – Nel corso della conferenza stampa di oggi, nella sede centrale  del Forum Ambientalista, in via Sant’Ambrogio n°4 a Roma, il Comitato Promotore del “Treno delle Donne per la Costituzione” ha illustrato ai presenti in sala, i contenuti e il programma in vista  della manifestazione di sabato 24 settembre.

L’iniziativa, sostenuta da 90 associazioni e da altre migliaia di aderenti,  si propone attraverso una protesta pacifica davanti al Parlamento nella mattinata di sabato,  di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sul tema del rispetto dei valori costituzionali, finiti nel dimenticatoio.
Nel pomeriggio, è stato reso noto, a Piazza Santi Apostoli,  saranno attesi gli interventi di autorevoli costituzionalisti ed esponenti della cultura, tra i quali Michele Ainis, Silvia Calamandrei, Paola Marsocci, Daniela Brancati e Shukri Said, spiegheranno il valore della nostra Carta costituzionale.

“La Costituzione è di tutte le italiane e gli italiani, e senza la condivisione paritaria nessuno ha il diritto di modificarla. Soprattutto l’art. 1 dei principi fondamentali non si tocca!”. Questo slogan echeggia nella morale di tutte le donne e  degli uomini che hanno già bocciato a maggioranza, con il Referendum del 25 e 26 giugno 2006, le riforme che cambiavano l’assetto istituzionale nazionale della seconda parte della Costituzione.
Aspetteremo a braccia aperte a  Roma le cittadine e i cittadini di questo Paese che condividono l’obiettivo di difendere  i valori della costituzione e soprattutto i diritti irrinunciabili per ogni essere umano, unendo in un unico Treno per la Costituzione e per le donne . Per ribadire senza remore la volontà di agire a tutti i livelli, per un’Italia unita, democratica, repubblicana, che trovi nelle donne un perno su cui poggiarsi per incoraggiare un inderogabile cambiamento che venga indirizzato su una strada costruttiva, certa, forte.

Un cambiamento che deve partire proprio dall’attuazione totale della  prima parte dall’articolo 1 della Costituzione  e per far sì che tanti  giovani disoccupati siano messi in grado di concorrere alla vita della società e di dare il loro migliore contributo, e dalla reale applicazione degli articoli 41 sull’iniziativa privata che non contrasti con il bene sociale, il 51 sulle pari opportunità, e l’articolo 11 sul ripudio della guerra. Questo è scritto a chiare lettere nel manifesto della Rete delle Donne Siciliane per la Rivoluzione Gentile (movimento costituito a gennaio del 2011 a Palermo e si riallaccia, avendone sottoscritto il manifesto, alla Rete Delle Donne Per la rivoluzione Gentile, costituitosi il 29 novembre 2010 a Roma).
Sabato dunque, oltre a stringere il Parlamento in un cerchio umano a difesa dei fondamenti costituzionali, le Donne si recheranno al Quirinale.La manifestazione proseguirà con la partecipazione alla Marcia per la Pace di Assisi del giorno dopo, il 25 settembre.

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