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Sclerosi. Un barbera per la ricerca

Domenica 2 ottobre giornata nazionale per la lotta alla Sla.  L’AISLA Onlus scende in piazza per sostenere la ricerca con una bottiglia di pregiato Barbera d’Asti DOCG

ROMA – “Quello buono…sostiene la ricerca”. Una bottiglia di pregiato Barbera d’Asti DOCG, appositamente confezionata servirà a sostenere il progetto di ricerca per trovare una cura efficace per i malati di Sclerosi laterale amiotrofica (SLA). L’appuntamento è per domenica 2 ottobre nelle principali piazze italiane con la quarta edizione della Giornata Nazionale contro la SLA, promossa da AISLA Onlus – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, in collaborazione con la Camera di Commercio di Asti, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.  
La SLA è una malattia con un fortissimo impatto sulla vita di chi ne è colpito e dei suoi familiari. In Italia oggi sono circa 5.000 le persone che ne soffrono. Con il tempo, questi malati non sono più in grado di muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare autonomamente pur mantenendo, nella maggior parte dei casi, intatte le proprie capacità cognitive. Ad oggi l’unica possibilità per vincere questa patologia, di cui ancora non si conoscono le cause, è la ricerca scientifica.

Per questo i volontari dell’AISLA saranno presenti in oltre 90 piazze (per conoscere quella più vicina, consultare il  sito:   www.aisla.it, con stand e gazebo per la distribuzione di materiale informativo sulla malattia e con l’iniziativa “Quello buono…sostiene la ricerca”. Sarà infatti possibile con una bottiglia di pregiato Barbera d’Asti DOCG, creata per l’occasione in edizione limitata,  contribuire all’attività dell’Associazione e sostenere il progetto di ricerca finalizzato alla sperimentazione di una nuova possibile terapia per il trattamento della SLA con Ciclofosfamide, un agente chemioterapico in grado di interferire con il ciclo cellulare di cellule in fase attiva o di riposo, e sostenuto da Trapianto Autologo di Cellule Staminali Ematopoietiche. Il coordinamento del progetto è affidato al Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica dell’Università degli studi di Genova, mentre l’ente promotore è il Centro Clinico NeMO.

“Questa giornata ci consentirà ancora una volta di evidenziare pubblicamente i bisogni dei malati, delle loro famiglie e di sostenere un mirato progetto di ricerca – sottolinea Mario Melazzini, presidente di Aisla Onlus – Vogliamo affrontare le necessità delle persone con SLA con i fatti concreti e non con le parole. Tutti siamo chiamati a rispondere “presente” per partecipare alla lotta contro la SLA: una battaglia che, speriamo il più presto possibile, ci porterà a sconfiggere la malattia”.

Clicca QUI per vedere il manifesto

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