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Il 4 ottobre è nel nome di iPhone 5. IL VIDEO

ROMA – Domani la Apple toglierà i veli all’iPhone 5 e lo farà senza “tocco magico” di Steve Jobs. A svelare le caratteristiche del nuovo melafonino sarà infatti Timothy Cook, il nuovo Ceo, che ha preso il posto del visionario guru della Silicon Valley, dimessosi lo scorso 25 agosto per i noti motivi di salute.

Di fatto la Apple è da tempo nelle mani di Tim, come lo chiamano tutti. Oltre alle speculazioni sul futuro dell’azienda, i giorni prima del lancio dell’iPhone 5 sono stati accompagnati dai soliti rumors che aumentano in maniera esponenziale e dal solito smarrimento di un prototipo in un bar – come accadde nel 2010 – da parte di un dipendente sbadato di Cupertino (si inizia a sospettare sia il capo del marketing).

Una delle nuove funzionalità di cui sarà dotato il nuovo iPhone 5 è chiamata “Assistant” che permetterà di dare “Ordini” al nostro iPhone 5 il tutto grazie alla sola nostra voce, sfruttando una tecnologia molto avanzata di riconoscimento vocale. Le indiscrezioni riportano che il nuovo melafonino avrà uno schermo più ampio; che correrà rispetto al suo predecessore (grazie alla tecnologia Hspa+, lo standard che ha una velocità teorica di download di 21Mbps); che avrà un design più arrotondato e ricurvo, stile iPod Touch di quarta generazione; e dovrebbe adottare il riconoscimento vocale, oggi peculiare di Android. Per i prezzi, si parla di circa 700 euro per l’iPhone 5, il top di gamma, e di 300-350 euro per l’iPhone 4 S, quello low-cost. Altra indiscrezione vuole che l’iPhone 5 dovrebbe mettere nel cassetto il modello da 64 GB, visto che lo storage ora avverrà sul ‘cloud’ (dal 4 ottobre Apple dovrebbe infatti rilasciare iCloud, oltre al nuovo sistema operativo iOS 5.0). Ma «lasciamo che a parlare sia l’iPhone», come dice l’invito all’evento di martedì prossimo. E speriamo che il presidente Steve Jobs trovi il mondo di fare capolino (in anonimato tra il pubblico, con un messaggio, un contributo video) per trasmettere il suo flusso benevolo ad un’azienda che tra cambiamenti e competitor che stanno col fiato sul collo (uno per tutti Google che con l’acquisizione di Motorola si prepara ad essere diretto concorrente di Apple) è entrata decisamente in una nuova era.

Chissà se poi…sarà davvero cos!

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