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ROMA – Tempi d’esordio per Cristian Umbro, trentenne romano di talento versatile, con il suo primo romanzo “Almeno una volta”. Dopo tanti “road movie”, un “road book” alla maniera di Kerouac, che sul filo del viaggio ci fa attraversare paesaggi dell’anima. E perché no, di una generazione di appena trentenni, che ha ancora sogni nel cassetto e una speranza tutta da vivere.

La molla di tutto è un’analisi del sangue mai letta, un appuntamento col destino,  mai affrontato. Il litorale romano ha permesso ai piedi del protagonista di imbattersi in una siringa probabilmente infetta. Da qui il bilancio di un’esistenza e la fuga, piccola fuga, dalla capitale e da una routine insopportabile. Direzione Genova. Dove un amico lo aspetta e le stazioni ferroviarie diventano spunti di riflessione e magia del ricordo. Ci sono i genitori e l’infanzia, l’amore ricambiato e poi fallito, l’amore per la politica al servizio del cittadino, come dovrebbe essere, ma soprattutto la voglia di esprimersi attraverso la scrittura e alcune grandi passioni. Il cinema, la letteratura, la Roma, le canzoni e la poesia.

 

In un piccolo puzzle di poco più di un centinaio di pagine, che scorre come un film, la penna di Umbro, va veloce. Leggera. Senza incertezze e si fa ritratto di una generazione che, senza essere una vera e propria incognita, non ha mai potuto mostrare il suo volto più autentico. Non c‘è spietatezza nello sguardo di chi scrive e dei suoi amici, solo il rimpianto di non aver costruito la Storia e di essersi trovati spettatori spaesati di un mondo già in crisi. Cristian Umbro cita e così facendo esce dall’impasse del paragone con gli scrittori già titolati per esserlo. Con umiltà e candore costruisce la sua trama delicata e confessa che è innamorato della vita, con tutte le sue contraddizioni. Ammette che il mondo è “il migliore dei mondi possibili” nonostante tutto. Rivela però, anche che scrivere è un mestiere difficile e che prima di essere grandi scrittori bisogna essere grandi lettori. E far funzionare il cervello, come predicava Sciascia, che ricordava quanto raccontare sia arte complessa perché ci costringe a ragionare. Cristian Umbro ragiona sul senso delle cose e mentre ci avvolge con la sua sottile ironia, ci rendiamo conto che in lui funzionano, e molto bene, anche il cuore e lo stomaco. Uno stomaco, come lui stesso si augura, pieno di  libertà. Se è vero che il sogno si avvera grazie a talento e determinazione, queste sono le qualità che si respirano in tutto il libro. In Italia scrivono tutti ma non tutti sanno come fare. Cristian Umbro si.

Autore: CRISTIAN UMBRO

Titolo: ALMENO UNA VOLTA

Casa Editrice: Edizioni Ensemble – Collana Èchos.
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 12 euro.
Pagine: n° 120 (libro in brossura)
Genere: narrativa italiana, romanzo.

Il Romanzo ALMENO UNA VOLTA di Cristian Umbro al TG FLASH

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