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“Una Separazione”: l’Iran rivelato con fascino e suspence. Recensione. Trailer

Finisce nello stesso luogo in cui inizia, un’aula di tribunale, “Una Separazione”, quinto lungometraggio del regista iraniano Asghar Farhadi, vincitore nell’ultima edizione del Festival del Cinema di Berlino dell’Orso d’Oro al miglior film.

Nader e Simin sono lì per divorziare: hanno ottenuto il visto per lasciare l’Iran ma Nader si rifiuta di partire perché deve occuparsi del padre, affetto da Alzheimer. Anche la figlia Termeh è con loro, e decide di rimanere con il padre, mentre Simin torna a vivere  nella casa  dei suoi genitori. Nader è quindi costretto ad assumere una giovane donna, Razieh, che possa prendersi cura del padre mentre lui è al lavoro. La donna, incinta e con una figlia di cinque anni, è molto religiosa e lavora all’insaputa del marito e durante un diverbio con Sader  cade e perde il bambino: è da qui che inizia un susseguirsi di scambi di accuse, omissioni, testimonianze, ritrattazioni, interrogatori davanti al giudice, tutto davanti agli sguardi innocenti  ma non per questo meno maturi delle figlie dei protagonisti.   
Come nel precedente “About Elly”, Farhadi parte da una vicenda  quotidiana che pian piano assume sempre più i connotati di un vero e proprio thriller: una storia che, per aggirare la scure della censura, non affronta temi politici ma ci mostra un paese, l’Iran, che se non fosse per i condizionamenti religiosi dei protagonisti, potrebbe benissimo esser scambiato per  un qualsiasi paese occidentale.

Non ci sono colpevoli nel film, ma nessuno può considerarsi completamente innocente: le due protagoniste femminili, sebbene antagoniste, più si adopereranno affinché venga riportata a galla la verità, superando il pregiudizio del ruolo passivo delle donne nella società nei paesi islamici.
Film molto parlato ma che per tutta la sua durata riesce a non annoiare mai, più che all’inevitabile accostamento col neorealismo nostrano la pellicola mescola la libertà formale tipica del cinema indipendente americano con un dinamismo verbale che rimanda al cinema di Erich Rohmer .
Grande successo in Francia, dove ha avuto un’accoglienza assolutamente eccezionale che gli ha fatto raggiungere la quota di 1.000.000 di biglietti strappati, il film uscirà nelle sale italiane il 21 ottobre.

Titolo originale: 
Una Separazione (Jodaeiye Nader azSimin)

Nazione: 
Iran

Anno: 
2011

Genere: 
drammatico

Durata: 
123

Regia: 
Asghar Farhadi

 

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