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L’Inter sorride, il Napoli no. Peccato per i partenopei ma questo Bayern, si sa, è uno dei candidati alla vittoria finale.

INTER – Bene i nerazzurri che rafforzano la prima posizione nel proprio girone ( Inter  9 punti, 4 in più delle dirette inseguitrici CSKA e Trabzonspor ).
Vince per 2-1 al San Siro contro i francesi del Lille, ma la notizia della serata è anche il ritorno al goal di Diego Milito… ma quanta fatica per farlo!
Ora, la speranza per i tifosi della pazza Inter, è quella che la rete segnata dall’eroe della Champions vinta due anni fa, costituisca finalmente la base da dove ripartire sia per il giocatore – liberatosi da un incubo – sia per la squadra intera. È uno straordinario Zanetti – qual è il suo elisir? – quello di ieri sera che trascina, per forza e per volontà, la sua squadra alla vittoria. Come se non bastasse, mette in condizione il Principe di realizzare una rete che, tra l’altro, è risultata anche decisiva ai fini del risultato. Ottimo l’inserimento di Alvarez, nel finale, che ha fatto vedere delle buone giocate e buona anche la prova di Zarate, l’unico, in questo momento, in grado di saltare l’uomo nell’uno contro uno. Una prova che dà coraggio, ottenuta contro un avversario che, sinceramente, non ha incantato. Ma quello che conta è che, almeno in Champions League, l’Inter ritrovi i suoi equilibri e la giusta fiducia, in attesa di un miglioramento sia fisico che tattico dell’intera squadra.

NAPOLI – Dispiace soprattutto per gli 8.000 tifosi napoletani presenti all’Allianz Arena. L’illusione svanisce con il 3-2 per i padroni di casa.
Napoli con il cuore, ma non basta. Il Bayern fa intendere che alla finale di maggio ci tiene eccome. Gli azzurri avevano iniziato bene il match, con la giusta determinazione,  riuscendo anche ad impensierire il Bayern in un paio di occasioni. Ma i tedeschi vogliono chiudere subito la partita e, praticamente, ci riescono. Un Super Mario Gomez ne fa tre e tutti nel primo tempo. Non pagano, dunque, le scelte tattiche di Mazzarri che, in quel 4-14-1, lascia il bomber Cavani troppo lontano dalla porta, impossibilitato a far male alla retroguardia tedesca. Il solo pocho lì davanti era forse un po’ poco. Il Napoli, bisogna riconoscerlo, non ha mollato – come chiunque avrebbe fatto contro una squadra così quadrata –  ma gli uomini di Mazzarri ci hanno creduto sempre e fino in fondo. Grazie ad una doppietta di testa di Fernandez – che ha sostituito Cannavaro – hanno reso meno amara questa sconfitta, riuscendo, nel finale di partita, a mettere anche un po’ di pressione al Bayern. Entrambe le squadre hanno terminato l’incontro in dieci per le espulsioni di Zuniga e Badstuber. Purtroppo, ora il Napoli si ritrova terzo. Il prossimo 22 novembre dovrà infatti compiere un’impresa, al San Paolo, per battere il City di Mancini, ora secondo nel girone.

 

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