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Vicenza. Benzinaio ucciso in tentativo di rapina. E’ caccia all’uomo

THIENE (VICENZA) –  Un benzinaio è stato ucciso nel corso di una rapina a Thiene, presso Vicenza. Il gestore della Esso Francesco Zoppello, di 49 anni  è stato colpito da tre coltellate dal rapinatore che lo ha aggredito nell’impianto situato nella zona centrale della cittadina. Il malvivente era entrato coltello alla mano per chiedere l’incasso della giornata, ma la reazione del benzinaio ha dato vita ad una violenta collutazione durante la quale l’omicida ha colpito l’uomo più volte con il coltello.

Trasportato al pronto soccorso in condizioni disperate, il benzinaio è morto poco dopo. Del rapinatore,invece, nessuna traccia, almeno per ora.  Del caso si occupano i carabinieri di Vicenza che stanno setacciando la zona.

Zoppello era di Zané in provincia di Vicenza, sposato e padre di due figli.

Un episodio davvero drammatico sul quale si è pronunciato Luca Squeri, il presidente della Commissione Sicurezza e Legalità di Confcommercio e presidente di Figisc-Confcommercio: “I benzinai morti nell’esercizio della loro attività ormai ricordano i bollettini di guerra in cui ogni giorno si fa l’elenco dei caduti”.
“Il fenomeno – sottolinea Squeri,  – dovrebbe essere aggredito con mezzi e strumenti più efficaci di presidio del territorio messi a disposizione delle Forze dell’Ordine perchè è ormai evidente a tutti che questa è diventata una vera e propria emergenza nazionale. Infatti, il prerequisito di qualsiasi attività economica è quello della sicurezza, condizione che in particolare per questa categoria economica non c’è più da molto tempo. Alla famiglia del nostro associato ucciso Francesco Zoppello esprimiamo i più sinceri sentimenti di cordoglio”.

Della stessa opinione  Martino Landi, presidente della Faib Confesercenti: “L’uccisione del gestore Esso Francesco Zoppello a Thiene in provincia di Vicenza dopo l’analoga uccisione del benzinaio Mario Cuomo alle porte di Roma l’estate scorsa ripropone drammaticamente la questione della sicurezza sugli impianti carburanti”, ha ricordato Landi.
“È uno stillicidio quotidiano quello di rapine e furti scandito da omicidi che si ripropongono con una frequenza allarmante. Occorre varare immediate misure di sicurezza come la videosorveglianza obbligatoria su tutti gli impianti, l’assicurazione obbligatoria a favore dei gestori ed estendere l’esperimento di teleallarme collegata al 113 varato dalla Questura di Roma. Sono misure non più differibili – invoca Landi – sulle quali chiediamo l’immediato impegno del nuovo ministro dell’Interno”.

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