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Pensionato travolto da Suv. Si costituisce il conducente

CREMONA – Ha un nome e un volto  l’uomo che ieri ha investito in pieno centro Cremona con il suo Suv Guido Gremmi, un anziano di 76 dopo una lite per il parcheggio per disabili.

Si è, infatti,  costituito ai carabinieri di Brescia Angelo Pelucchi, 72 anni, un imprenditore in pensione residente a Bassano Bresciano per il quale si sono aperte le porte del carcere Canton Mombello di Brescia. Ora Pelucchi dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario.  La vittima aveva accompagnato la moglie disabile 79enne a casa ed era tornato in strada per parcheggiare l’auto,quando ha trovato il posto per disabili occupato dal Suv. Intenzionato a chiamare i vigili urbani, l’uomo ha protestato quando ha visto il conducente del mezzo andarsene. L’imprenditore ha messo in moto e lo ha travolto. Questa la ricostruzione più accreditata. ma ora sarà l’aggressore a raccontare la sua versione dei fatti.


Lite per un parcheggio disabile. Pensionato  ucciso. Caccia all’assassino a bordo di un’Audi Q5

CREMONA – Una lite finite in tragedia per un parcheggio destinato ai disabili. E’ successo nella serata di ieri a Cremona in pieno centro.  Guido Gremmi di 76 anni ha discusso per il posto auto nel quale la compagna disabile al 100% , Bruna Dondi  di 79 anni, avrebbe dovuto parcheggiare la sua vettura. Ma è stato travolto e ucciso dall’altro conducente che poi si è dato alla fuga.

Secondo una prima ricostruzione, appena imboccata via Capra Plasio , un senso unico, la coppia trova una vettura di grossa cilindrata che occupa il posteggio riservato ai disabili e assegnato alla donna circa un mese fa. I due conviventi accostano la Fiat Punto verde metallizzato e portano i sacchetti della spesa in casa. Quando il pensionato ridiscende per sistemare l’auto, trova il parcheggio ancora occupato. Con il telefonino chiama il comando della polizia locale, per chiedere l’intervento di un agente. L’operatore del comando invia una pattuglia. A questo punto che tutto precipita. Il proprietario della vettura che occupa il posteggio torna. Tra lui e Gremmi inizia da subito un alterco che ben presto degenera. I due alzano la voce, probabilmente si accapigliano. Dagli appartamenti vicini c’è chi sente, oltre alle urla, il tonfo di pugni su una carrozzeria. Poi, la follia: l’uomo che parte a tutta velocità, investe il pensionato e si dilegua. Gremmi resta a terra, immobile. Per lui non c’è più niente da fare. Ora l’automobilista è braccato in tutto il nord Italia con l’accusa di omicidio volontario. L’auto che gli inquirenti stanno cercando è un’Audi Q5 di colore nero.

Tuttavia sulle indagini in corso  viene mantenuto il massimo riserbo anche perchè non si esclude che nelle prossime ore, o domani, possa emergere qualche novità di rilievo o magari l’omicida potrebbe costituirsi volontariamente, visto che  ben presto potrebbe essere identificato.

È stato comunque confermato che l’auto ricercata è un’Audi Q5 nera di cui sono note le prime due lettere della targa AE e che si tratta di un veicolo immatricolato in provincia di Brescia. Secondo quanto confermato, la vittima ha atteso in strada con l’intenzione di chiamare la polizia locale e in quel mentre è arrivato il proprietario del Suv che è subito salito in auto. Il pensionato gli avrebbe battuto sul vetro e sulla carrozzeria con entrambe le mani urlandogli «scendi, fermati» ma per tutta risposta il conducente, descritto come un uomo di mezza età, è partito di scatto investendolo in pieno e trascinandolo per qualche metro. Secondo i primi accertamenti, quindi, non ci sarebbe stata alcuna colluttazione tra i due ma si sarebbe passati dalle parole direttamente all’investimento. I primi passanti che lo hanno soccorso hanno subito visto la gravità delle sue condizioni perchè Gremmi aveva subito una vasta lesione alla parte posteriore della testa e perdeva molto sangue. Inutili sono stati i tentativi per rianimarlo sul posto da parte dei soccorritori del 118.

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