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Roma Capitale, il decreto alle Camere. Alemanno: “Ce l’abbiamo fatta”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il secondo decreto attuativo di Roma capitale. A breve il sindaco Gianni Alemanno ne illustrera’ il contenuto. Il secondo decreto passa ora all’esame delle Camere, poi dovra’ tornare in Cdm, entro 90 giorni, per il via libera definitivo.

 

 

Non le nuove tasse, dunque o ritocchi alla manovra. Il primo atto deliberato dal Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Mario Monti è stato il decreto legislativo su Roma Capitale. E’ stato infatti discusso e approvato il decreto in attuazione dell’articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, che instituisce maggiori poteri e autonomie di decisione alla città di Roma, in quanto città guida del Paese. Mentre questa mattina la Padania, organo ufficiale della Lega, grida all’ “Operazione Partito Antinord”, su Twitter il sindaco Gianni Alemanno aveva esultato: “Dopo 30 anni di attesa, finalmente si stanno sbloccando i passaggi legislativi necessari a dare una governance adeguata alla nostra città”.

Sentimento, quello del sindaco capitolino, che viene confermato all’uscita da Palazzo Chigi. “Ce l’abbiamo fatta – ha commentato – Era l’ultimo giorno utile e il decreto è passato. Purtroppo lo abbiamo visto anche nelle dichiarazioni di oggi, la Lega Nord ha rappresentato l’ostruzione contraria al compimento di questa riforma”. Questo “nonostante sia stato Calderoli il ministro – ha continuato il sindaco – che ha portato all’approvazione in Parlamento del decreto delega in cui c’era la norma su Roma Capitale. Dal alcuni mesi, però, non riuscivamo a superare questi sbarramenti e oggi, finalmente, con un governo tecnico che non e’ influenzato dalla Lega riusciamo ad avere questa approvazione importante. E’ un segnale d’attenzione per il nostro sistema territoriale”. Parlando del possibile aumento del numero dei consiglieri, Alemanno ha spiegato: “Quello del numero dei consiglieri e’ un tema che non abbiamo mai posto. E’ un tema tecnico e parlamentare. Il decreto – ha aggiunto il primo cittadino – e’ uscito dal Cdm come lo volevamo noi e come l’abbiamo proposto e concordato. Non c’e stata alcuna tensione ne’ modifica richiesta. Ora vedremo nei prossimi 90 giorni: se i partiti lo vorranno aggiungeranno questi elementi di rappresentanza”.

Poi Alemanno conclude: “Eravamo l’unica capitale europea senza uno status speciale. Ora ci avviamo a ottenere questo riconoscimento che ci permetterà di operare meglio”. Il sindaco era atteso davanti alla galleria Sordi da una cinquantina di persone, soprattutto rappresentanti locali del Pdl e assessori, per festeggiare e brindare all’approvazione.

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