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ROMA – Torna in scena il jazz all’ Auroemarco con il sestetto Jom, Jazz on Monday,  ensamble ricca di sonorità che trovano spazio nel numero di musicisti che ne compongo la formazione. Maria Teresa Visconte alla voce, Sarah della Giustina al piano, Cristiano Correddu al basso, Federico Cecili ai sax soprano e tenore, Luca Giardini alla Chitarra e Riccardo Raponi alla batteria.

Sperimentazione, contemporaneità e divulgazione sono le parole chiave che ben interpretano l’intento degli organizzatori della manifestazione musicale: riportare il jazz alle sue origini ed emanciparlo dal circuito chiuso dei club di nicchia. Il tutto con un occhio critico e attento a interpretare il tempo in cui viviamo, anche rivisitando in chiave moderna pezzi storici come Afro Blue. Come spiega Luca Giardini, chitarrista del sestetto, il jazz e l’improvvisazione sono studio e disciplina, ma anche istinto cultura, a volte denuncia sociale; un linguaggio che nasce col blues come forma di ribellione e che col tempo scardina i confini della musica tradizionale per esplorare nuovi territori. Non pochi sono gli esempi di contaminazione, di commistioni di generi che hanno dato vita a nuove sonorità nel Jazz, dalla seconda meta degli anni ’60 fino ai giorni nostri.

Un programma fitto di incontri e performance per Jazz Underground, con ampio spazio per giovani ed  emergenti, pensato per far conoscere a tutti le molteplici sfumature che si nascondono dietro alle radici del Jazz. Dal Hardbop degli anni ’50-’60 del jazzista Maurizio Urbani a sonorità più coinvolgenti e attuali  del JOM 6et  con arrangiamenti contemporanei che hanno spaziato da contaminazioni samba al Post Rock .
Due mondi che confluiscono, si intrecciano e si mescolano arricchendosi reciprocamente in uno spazio che ci libera dalle proposte ripetitive e di scarso valore dell’industria culturale mediatica. Jazz Underground rappresenta proprio questo, la possibilità di tornare a coniugare due socialità che nascono dal basso e che ambiscono a esprimersi liberamente.
Prossimo appuntamento coi “Crazy Thumb” che, a proposito di contaminazioni, propongono una rivisitazione Jazz di temi tipicamente Regge;  il 16 Dicembre presso il CS Auroemarco, Viale Caduti nella guerra di liberazione 268 Roma (Spinaceto) dalle 21,00. L’ingresso è ovviamente libero.

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