Numeri ritardatari del lotto di oggi

  1. Il metodo deposito casino anonimo che nessuno ti ha mai svelato perché non vuoi più sentir parlare di “regali”: I depositi di voucher EZ richiedono un po ' più di lavoro rispetto al deposito direttamente al casinò con la tua carta di credito, ma i depositi di voucher EZ hanno un tasso di accettazione del 100%.
  2. Il casinò online blackjack high roller: la truffa dei tavoli d’élite - Cosa ricevono i nuovi giocatori con il bonus di benvenuto.
  3. Bingo Online Puntata Minima 1 Euro: Il Gioco di Scommessa Che Ti Ruba il Sonno: Tuttavia, i soldi si vince in questo modo è impossibile ritirare.

Gioco d'azzardo aams

Il casino live non aams è una truffa ben confezionata per gli scommettitori incauti
Le app sono la seconda grande fonte di denaro per Google.
Nuovi casino online con bonus benvenuto alto: la truffa vestita da promozione
Play Casino sarà il posto giusto per te.
Dipende dal tuo stile su quale preferisci.

Gioco del poker regole

Casino senza licenza nuovi 2026: La truffa dell’anno che nessuno ha chiesto
Così, si renderà il vostro tempo libero più redditizio ed emozionante.
Il dilemma del principiante: quale baccarat scegliere senza farsi ingannare dalla patetica pubblicità
Tutto sommato, la Commissione della Lotteria assegna le entrate fiscali a una serie di programmi statali, ma il 46,5% delle entrate sono gli operatori.
Il bonus senza deposito casino 10 euro immediato è una truffa mascherata da opportunità

Fiat – riprende la trattativa con le sigle sindacali ma la Fiom è fuori

È ancora in corso all’Unione Industriale di Torino l’incontro tra Fiat e sindacati sul contratto dei lavoratori del gruppo dopo una pausa richiesta dalla stessa Fiat.

Al tavolo questa mattina erano presenti tutte le organizzazioni sindacali, sia le sigle che hanno firmato l’intesa, sia la Fiom.  La Fiom dopo la ripresa delle trattative non ha però accettato la richiesta della Fiat di sottoscrivere l’impegno a condividere i contenuti dell’accordo siglato il 29 dicembre 2010. Pertanto, ora la trattativa tra azienda e sindacati sta proseguendo solo con le sigle che hanno sottoscritto il contratto collettivo di primo livello,  ovvero Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri.

 

La riunione era stata interrotta dopo la richiesta da parte dell’azienda a firmare l’estensione del modello di Pomigliano a tutto il Gruppo chiarendo che quello era il modello di riferimento proposto.

Il confronto tra azienda e parti sociali era iniziato questa mattina con alcuni momenti di tensione quando Cobas e Usb, avevano tentato di forzare il blocco al grido di ‘Vergogna’  e ‘Venduti’  contro i sindacati partecipanti alla riunione, blocco di fatto impedito dalle forze dell’ordine.

 

Prima della sospensione della riunione Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, aveva già espresso le sue perplessità in relazione alla conduzione stessa dell’incontro e alla volontà della Fiat di portare avanti la trattativa solo con determinati sindacati.

“Stiamo constatando che una trattativa non c’è. La Fiat ha già deciso che estenderà il modello di Pomigliano” – Per la Fiat non c’è nulla da discutere, sta semplicemente spiegando come estenderà Pomigliano. Accordo che continuo a considerare grave sia perchè cancella il contratto nazionale sia perchè è basato sull’esclusione dei sindacati che non piacciono alla Fiat. Noi veniamo al tavolo con le nostre idee e valuteremo cosa succede. Di sicuro non abbiamo firmato Pomigliano e non abbiamo intenzione di firmare l’estensione”.  Ha poi aggiunto: “Gli accordi di Pomigliano, Mirafiori ed ex Bertone riguardano una minoranza dei lavoratori della Fiat, nessuno ha chiesto agli oltre 80.000 dipendenti se sono d’accordo”.

 

Il confronto tra le parti è dunque ripreso senza la Fiom e le stesse altre organizzazioni sindacali hanno chiesto di proseguire il negoziato con l’esclusione di questa sigla,  un fatto giudicato gravissimo da Landini che ha osservato: “Non è più una proposta dell’azienda ma una richiesta delle altre sigle sindacali e, siccome abbiamo detto che non abbandoniamo il tavolo di trattativa, hanno chiesto all’Unione Industriale un’altra sala per proseguire il confronto – È un fatto questo che deve riguardare anche le forze politiche ed il governo”.

 

 

Condividi sui social

Articoli correlati