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Sigma-Tau. Il piano dei tagli: 569 dipendenti in Cassa Integrazione. LA LETTERA LA MINISTRO

ROMA – Le sorti dei lavoratori dei lavoratori Sigma-Tau, sono appese a un filo, due siti di ricerca, uno di Milano (Prassis) ed uno di Caserta (Tecnogen), sono stati messi in liquidazione con oltre 100 lavoratori che perderanno il posto di lavoro.

Nel sito di Pomezia è stata annunciata la volontà di porre 569 lavoratori in CIGS a zero ore a partire dal 27 dicembre 2011.
L’operazione di risanamento – comunicano i vertici di Sigma-Tau – si è resa necessaria per poter attuare un piano di sviluppo e salvaguardare il futuro dell’ Azienda recuperando efficienza anche in virtù della forte volontà dell’impresa e degli azionisti di non delocalizzare produzione e ricerca.
Dura la risposta dei sindacati secondo cui alla Sigma-tau, serve un vero piano di rilancio che consenta al gruppo di riaffermarsi sul mercato, al fine di garantire un futuro all’azienda e ai lavoratori.
I lavoratori si sono rivolti al Ministro dello sviluppo Economico Corrado Passera chiedendo un intervento tempestivo.

La lettera

RSU Sigma-Tau

Spett.le
Ministero dello Sviluppo Economico
Ministro Dr. Corrado Passera

Sig. Ministro,
I lavoratori della Sigma-Tau e la RSU vogliono esprimerLe, con questa lettera, i propri timori per il futuro.
All’improvviso l’azienda nella quale lavoriamo e della quale abbiamo orgogliosamente fatto parte nel corso degli anni, ha avviato procedure brutali di dismissioni di attività e lavoratori.
La Sigma-Tau è una delle prime aziende farmaceutiche italiane, una delle poche ad aver creduto nell’attività di ricerca come motore di sviluppo e crescita fino ad arrivare ed investire in essa il 16% del proprio fatturato.
Negli anni è stato consolidato un patrimonio di know-how, tecniche e professionalità di altissimo livello; un clima di relazioni sindacali positivo ed innovativo ha consentito di gestire al meglio tutti i necessari mutamenti nel corso degli anni.
Claudio Cavazza, da imprenditore illuminato quale era, ha saputo coniugare passione e lucidità, rigore e innovazione fino a creare un gruppo articolato in più siti in tutta Italia ed anche filiali all’estero. Da ultimo ricordiamo l’acquisizione della ENZON.
Oggi è in atto un pericoloso tentativo di svendere il gruppo.
Due siti di ricerca, uno di Milano (Prassis) ed uno di Caserta (Tecnogen), sono stati messi in liquidazione con oltre 100 lavoratori che perderanno il posto di lavoro.
Nel sito di Pomezia è stata annunciata la volontà di porre 569 lavoratori in CIGS a zero ore a partire dal 27 dicembre 2011.
Questo non ha nulla a che vedere con un presunto piano di rilancio dell’azienda: serve altro.
Serve un progetto che consenta al gruppo Sigma- Tau di riaffermarsi davvero ed acquisire nuove quote di mercato. Serve un progetto che garantisca un futuro al gruppo ed ai lavoratori.
Noi crediamo che questa discussione riguardi un patrimonio italiano da non disperdere e che debba trovare spazio presso il Ministero da Lei presieduto. Non crediamo che ci si possa limitare a parlare di ammortizzatori sociali nei singoli siti.
Ma, Sig. Ministro, il tempo stringe.
Ci auguriamo un suo tempestivo intervento e La ringraziamo per l’attenzione riservataci.
RSU Sigma-Tau

Pomezia, 2 dicembre 2011

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