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Camorra. Per il Pm, Cosentino è il referente politico dei Casalesi

ROMA  – L’ex sottosegretario all’economia e deputato del Pdl Nicola Cosentino, per il quale questa mattina è stata chiesta alla Camera dei Deputati l’autorizzazione all’arresto, è definito nei capi di imputazione formulati dai pm il “referente politico nazionale del clan dei Casales”. 

Cosentino – che, diversamente da come scritto in precedenza, non è indagato per corruzione ma per falso, riciclaggio e altri reati, con l’aggravante di aver agevolato gli interessi del clan camorristico dei Casalesi – è indicato anche come il “sostenitore, attraverso attività illecite”, del progetto per la realizzazione (mai concretizzatasi) del centro commerciale Il Principe, a Casal di Principe (Caserta), da parte della società Vian srl, subentratata alla società Sirio, della quale avrebbero fatto parte alcuni presunti componenti del clan camorristico, arrestati questa mattina dalla Dia e dai carabinieri. Ma non solo. Anche il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro è coinvolto nelmaxi finanziamento per la costruzione dello stesso centro commerciale. Il presidente della Provincia di Napoli, secondo l’accusa, accompagnò proprio  Cosentino a Roma per sollecitare i vertici di Unicredit a concedere il credito, peraltro garantito da una falsa fidejussione. «Pochi giorni dopo tale intervento – è scritto in un comunicato della Procura – il finanziamento, che fino a quel momento aveva incontrato ostacoli e rallentamenti, veniva sbloccato». Il finanziamento ammontava a 5 milioni e mezzo di euro. All’epoca Cosentino era sottosegretario all’economia.

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