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Legambiente: “Per i pendolari una manovra da bocciare. Coperto solo in parte il buco delle risorse. Ben altra attenzione per autotrasporto e cantieri grandi opere”

ROMA – Legambiente boccia la manovra approvata dal governo Monti alla voce trasporto ferroviario regionale. Il decreto prevede, infatti, di recuperare solo una parte del taglio effettuato dal governo Berlusconi. Mancano 400 milioni di euro per chiudere i bilanci 2011 e altri 400 per il 2012 se si vogliono garantire almeno i treni in circolazione. Per il 2013 si prevede una compartecipazione all’accisa, ancora tutta da chiarire e che sembra interamente destinata alla spesa per la sanità.

“Non si può essere contenti per quanto riguarda il trasporto ferroviario pendolare – ha dichiarato Edoardo Zanchini vicepresidente di Legambiente -. Si profila una stagione di tagli e, inevitabilmente, di stop agli investimenti nei nuovi treni per via delle incertezze. Ben altra attenzione è stata riservata invece, come sempre, agli autotrasportatori e ai cantieri delle grandi opere”.
La manovra recupera, infatti, un miliardo di euro all’anno per l’autotrasporto per rimborsare l’accisa sui carburanti, che sarà dunque pagata da tutti gli automobilisti (compresi i pendolari che usano l’auto). Per le infrastrutture, il Cipe ha previsto 4,8 miliardi di investimenti pubblici in grandi opere, come la Tav sulla linea Milano-Genova e Brescia-Treviglio, il Mose, il Tunnel del Brennero, la statale Jonica e altri interventi Anas. L’unica infrastruttura urbana inserita nell’elenco è la metropolitana di Napoli.

“In questo – ha continuato Zanchini – la continuità tra i nostri governi è perfettamente lineare. Vi è uno strabismo nel premiare i cantieri delle grandi opere a scapito della mobilità urbana e pendolare che accomuna Lunardi, Di Pietro, Matteoli e Passera. L’augurio è che, con una manovra che ci dovrebbe permettere di rimanere in Europa, impariamo dagli altri Paesi a investire nelle città e nella mobilità sostenibile, aiutando così anche le famiglie”.
Legambiente, nell’ambito della campagna Pendolaria, ha monitorato i tagli al servizio ferroviario e gli aumenti tariffari già realizzati in molte Regioni nel 2011, che appaiono assai rilevanti e che, purtroppo, senza un nuovo intervento, si aggraveranno nei prossimi mesi.
Per questi motivi l’associazione lancia una giornata di mobilitazione, con iniziative nelle principali città italiane, il 19 Dicembre, per chiedere più treni per i pendolari, nuove carrozze e migliori servizi. Nell’ambito delle iniziative verrà anche presentato il nuovo Rapporto Pendolaria 2011 con tutti i dati sulle politiche e i finanziamenti di governo e Regioni per il trasporto ferroviario.

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