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Teatro Ambra alla Garbatella. “Suicidi?”. Tangentopoli e l’inquietante “j’accuse”

ROMA – Sergio Castellari, Gabriele Cagliari e Raul Gardini. Tre morti rubricate immediatamente come suicidi e come tali consegnate alla memoria. Nel 2009 il magistrato Mario Almerighi ne fece un libro chiedendosi se anche questi tre casi di cronaca dovessero essere etichettati come “misteri d’Italia”.

Il suo libro Tre suicidi eccellenti è diventato un testo teatrale, portato in scena all’Ambra Garbatella, Suicidi?, a firma di Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, che ne ha curato l’adattamento insieme ad Almerighi. Il punto interrogativo del titolo connota l’intero spettacolo: gli autori iniettano negli spettatori il dubbio che le morti di Castellari, direttore generale del ministero delle Partecipazioni Statali, di Cagliari, presidente dell’Eni, e di Gardini, capo della Montedison e principale azionista dell’Eni, possano non trattarsi di suicidi.

La tesi è sostenuta sulla scorta degli atti di indagine, di dichiarazioni di testimoni e di perizie scientifiche. Siamo nel 1993, in piena Tangentopoli. L’appiglio che la magistratura esercita sull’opinione pubblica è senza precedenti, al  limite del tifo da stadio. E se i tre cadaveri eccellenti fossero stati “suicidati” per adombrare col discredito l’azione dei pm di Mani Pulite? Se fosse stato il sistema a sbarazzarsi di Castellari, Cagliari e Gardini, morti proprio il giorno prima del loro incontro con i magistrati? Almerighi nel libro e Storti e Coniglio nella rappresentazione teatrale ricostruiscono con accuratezza le scene del delitto, rievocandone le indagini. In Suicidi? i due attori, non rinunciando all’ironia, sono un padre e un figlio alle prese con il passato recente della storia d’Italia, che ha segnato la transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica. Di volta in volta interpretano gli investigatori che fanno i primi rilievi sui luoghi macchiati di sangue, i testimoni interrogati durante le indagini o il patologo che si occupa dell’autopsia. Nella ricostruzione non mancano le incongruenze, gli interrogativi irrisolti, i particolari taciuti che avrebbero potuto imprimere una diversa direzione alle indagini. Siamo sicuri che la verità giudiziaria coincida con la reale verità?    

Teatro Ambra Garbatella di Roma
Dal 6 al 18 dicembre
Diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio
Testi di Mario Almerighi
Adattamento teatrale di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio

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