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Drammatici i dati sull’occupazione e, più in generale sulla crisi, per quanto riguarda il territorio laziale. E’ quanto emerge dai dati forniti dalla Uil che, tramite il suo segretario generale regionale, Luigi Scardaone, ha tracciato un profilo a dir poco allarmante.

A quanto emerge dallo studio condotto dal sindacato, nel Lazio il ricorso alla cassa integrazione si e’ incrementato di quasi il 30% passando dai 5.755.105 ai 7.452.151 di cassa integrazione. I lavoratori, ragguagliati sempre a tempo pieno interessati a questa disgraziata vicenda sono aumentati di ben 9.982 unità, passando dai 33.854 di Ottobre ai 43.836 di novembre. Nello specifico, mentre si hanno dei cali generalizzati di Cig anche se a macchia di leopardo nelle province, come ad esempio a Frosinone dove la Cig cala del 20%, passando da 1.051.511 di Ottobre ad 843.279 di Novembre e dove si registra un calo della CIG straordinaria un calo della CIG in deroga ma di converso si registra l’esplosione della Cig ordinaria che sale del 260%. Analogo fenomeno lo si registra su Latina con un meno 6,5%, anche su Rieti con un meno 86% passando dalle 437.857 di Ottobre alle 60.383 di novembre. Ma, in questo caso, c’è l’esplosione della Cig in deroga che passa dalle 7.930 di Ottobre alle 20.593 di novembre”.

“Dati drammatici generalizzati” sono presenti invece su Roma e su Viterbo. Su Roma il ricorso alla Cig fa registrare un +66.2% passando dai 3.170.355 di ottobre a 5.269.486 di Novembre con un +103.8% di CIG straordinaria ed un + del 30% di CIG in deroga. Piu’ che allarmante può definirsi la situazione di Viterbo dove il ricorso alla Cig e’ del +196% passando da 125.891 a 372.479. Se andiamo poi a raffrontare i dati anno su anno, ossia Novembre 2010 – Novembre 2011 il dato viene ampiamente confermato con un incremento del 79,2% di Novembre 2011 su Novembre 2010. Si passa infatti da 4.158.583 del 2010 a 7.452.151 del 2011 con un + 102.2% di CIG ordinaria un +121,3% di cassa straordinaria ed un -15.4 di CIG in deroga. Non tragga in inganno il -15.4% della cassa in deroga, se si analizzano i dati infatti si vede che il ricorso alla cassa in deroga è calato nel momento in cui sono cominciati a sorgere dubbi sulla sua rifinanziabilità. Anche le unità lavorative interessate a questa drammatica situazione sono passati infatti dai 24.462 lavoratori in cassa a novembre 2010 ai 43.836 lavoratori in cassa nel 2011. Con un incremento di 19.374 unità.

“Ai tanti ottimisti che ci hanno fortemente criticato in passato – afferma Scardaone – per il raziocinio che mostravamo sulla realtà della crisi, dobbiamo dire che, purtroppo, continuiamo ad avere ragione noi”. Secondo Scardone “se andiamo ad analizzare il ricorso alla cassa per settori produttivi vediamo che il dato e’ quasi raddoppiato nel settore industriale, ha avuto un incremento nel settore dell’edilizia ed un calo notevole nel settore del terziario. Con questi dati occorrono indubbiamente terapie d’urto e non sprechi come sta facendo l’amministrazione regionale, che in queste ore si sta dilaniando non per vedere come porre rimedio a questa situazione drammatica, ma di quanto e come incrementare gli stipendi degli assessori regionali non eletti, tentando in maniera surrettizia di riconoscer loro dei benefit che, in punta di diritto non avrebbero da pretendere. Tutto questo avviene non curandosi del dramma che lavoratori e pensionati stanno vivendo in queste ore”.

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