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Alessandria. Alteravano il bilancio del comune. Indagato sindaco e assessore Pdl

ALESSANDRIA  – Avviso di garanzia al sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio (Pdl) e all’assessore alle Finanze, Luciano Vandone per falso, truffa e abuso d’ufficio nell’ambito dell’indagine della Procura sul bilancio consuntivo 2010 del Comune. I loro nomi si aggiungono a quello del ragioniere capo del Comune, Carlo Alberto Ravazzano.

L’ipotesi di reato è di avere, a vario titolo, alterato il rendiconto. In pratica sarebbero state fatte figurare maggiori entrate e minori spese per rispettare il Patto di stabilità. L’inchiesta è partita da un esposto, presentato a giugno alla Procura e alla Corte dei Conti, dai consiglieri di minoranza che denunciavano gravi irregolarità nel rendiconto 2010 del Comune, chiuso con un avanzo di amministrazione di 3,8 milioni mentre per il collegio dei revisori dei conti era in disavanzo per quasi 5 milioni. Una differenza dovuta alla diversità tra alcuni stanziamenti e i successivi impegni di spesa, non riportata in alcun capitolo. I giudici contabili hanno sollevato 25 questioni, nello scorso mese di novembre a Torino sono stati ascoltati il sindaco, Vandone e il ragioniere capo che hanno fornito le loro spiegazioni sulle modalità seguite nella predisposizione del bilancio. Entro fine dicembre dovranno essere apportate le correzioni chieste dalla sezione di controllo della Corte dei Conti. Intanto sia la Procura penale che quella contabile hanno fatto svolgere perizie tecniche sul bilancio. Nei giorni scorsi da Torino è partita la notifica della contestazione di un danno erariale per oltre 39 milioni.

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