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La Danimarca al timone della UE. Sei mesi per salvare l’euro

COPENHAGEN – Compito arduo, quello della Danimarca che assume il timone della presidenza di turno dell’Ue – alle prese con la difficilissima crisi del debito che rischia di trascinare l’intera impalcatura europea – con una missione: «contenere le spaccature», aveva sottolineato nei giorni scorsi il governo di Copenaghen che da oggi ha rilevato la ‘guidà dell’Ue dalla Polonia di Donald Tusk.  «Saremo un ponte tra le acque agitate» dell’Ue per «preservare l’unità» non solo dei 17 paesi di Eurolandia ma dell’intera costruzione a 27. 

Per una paese come la Danimarca, fuori dalla zona euro, l’appuntamento non è certo dei più facili: «la crisi economica e dei debiti sovrani è la maggiore sfida che abbiamo di fronte» aveva infatti ricordato solo la settimana scorsa il ministro danese per l’Europa, Nicolai Wammen, assicurando che «faremo del nostro meglio per portare l’euro in acque tranquille». Ma anche ricompattare un’Europa che appare sempre più destinata a  correre a più velocità, anche alla luce dell’ultimo Consiglio europeo di dicembre che ha visto nascere un ‘Patto di bilanciò a 26, con lo strappo di Londra. «Dobbiamo lavorare» a 27, compresa la Gran Bretagna, per «riportare la fiducia nell’euro e nella Ue», sottolinea Copenaghen che, anche in vista del nuovo trattato per dar vita all’accordo intergovernativo di bilancio deciso a dicembre, punta a un ruolo attivo: la guida dei lavori – ha fatto sapere Wammen – spetta al «presidente del Consiglio Ue», Herman van Rompuy, ma «la nostra presidenza lo assisterà in tutti i modi possibili». Ma se la messa a punto del ‘Patto di bilanciò è tra le priorità, alla nuova presidenza danese spetterà anche il compito di presiedere un’Ue che, oltre al rigore, dovrà affrontare la sua fase ‘duè, quella del rilancio della competività e della crescita. Così, come – ma solo per citare altri punti dell’agenda del prossimo semestre – la riforma dell’area di Schengen, su cui la proposta presentata dalla Commissione Ue divide i 27. Il successo della presidenza si vedrà – aveva spiegato la premier Elle Thorning Schmidt in un’intervista nelle scorse settimane – se nonostante la crisi «fra sei mesi l’Europa dei 27 avrà preso delle iniziative importanti, che ci fanno andare avanti». «Tutto ciò che riguarda i 27 deve essere discusso dai 27 e così sarà», ha aggiunto sottolineando che «crescita, mercato interno e bilancio saranno discussi a 27». Con la mezzanotte sono scattate anche le Presidenze di turno del G8, che passa per un anno agli Stati Uniti e che culminer… in maggio nel vertice a Chicago, la citt… del presidente Barack Obama. E quella del G20 (i 19 Paesi pi— industrializzati del mondo pi— l’Unione europea), che passa al Messico del presidente Felipe Calderon. Il G20 terr… il suo summit in giugno in terra messicana a Los Cabos. Le due organizzazioni rilevano entrambe la presidenza nel 2011 dalla Francia di Nicolas Sarkozy.

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