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ROMA –  Oltre 16 mila euro lordi mensili. E’ questo lo stipendio di deputati e senatori italiani, calcolato da una commissione di esperti istituita a luglio per decreto, con l’obiettivo di ridimensionare i costi della politica. L’analisi della Commissione, presieduta dal presidente dell’Istat  Istat Enrico Giovannini e pubblicati sul sito della Funzione Pubblica  scaricabile a questo LINK.

con all’interno anche un rappresentante Eurostat è contenuta in un dossier pubblicato sul sito della Funzione Pubblica. I parlamentari italiani guadagnano il 60% in più rispetto alla media europea. Ma i dati, elaborati in tempi ristretti, secondo Giovannini non sono sufficienti per un utilizzo ai fini dell’obiettivo del decreto.

Infatti la Commissione, incaricata di studiare la questione dal governo Berlusconi, dalle presidenze di Camera e Senato, e poi dall’esecutivo Monti, segnala  luci e ombre. Non è semplice fare una media: in Italia l’indennità parlamentare lorda per i deputati è di 11.283 contro i 7.100 euro della Francia, i 2.813 della Spagna, 8.500 nei Paesi Bassi, 7.668 in Germania. A questo si aggiunge poi in Italia una diaria da 3.500 euro. I deputati italiani però vantano spese inferiori in particolar modo per i collaboratori: rientrano per i deputati nostrani fra le spese di segreteria e rappresentanza, 3.690 euro al mese. Mentre per esempio in Francia un deputato può spendere fino a 9.100 euro al mese per i collaboratori, in Germania sono pagati dal Parlamento per un totale di 14.700 euro, in Austria sono dipendenti della Camera. Secondo la Commissione comunque i dati raccolti sono «del tutto provvisori e di qualità insufficiente per una utilizzazione ai fini indicati dalla legge». Quindi, «nonostante l’impegno profuso e tenendo conto dell’estrema delicatezza del compito a essa affidato, nonchè delle attese dell’opinione pubblica sui suoi risultati, la Commissione non è in condizione di effettuare il calcolo di nessuna delle medie di riferimento con l’accuratezza richiesta dalla normativa».

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