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Federconsumatori e l’Adusbef: “Bloccare subito i prezzi”. L’automibilista italiano il più tartassato

ROMA – Peggiora ulteriormente il potere d’acquisto degli italiani. L’allarme lo lancia per l’ennesima volta la  Federconsumatori e l’Adusbef, che per l’anno 2012 prevedono una mega stangata di 2.103 euro a famiglia a cui vanno aggiunte altre ricadute delle manovre economiche adottate dal governo di Mario Monti.  “Le ripercussioni saranno disastrose, – avvertono le due associazioni –  sia sul versante dei consumi che su quello della produzione”.  Onde evitare il rischio di speculazione Federconsumatori e l’Adusbef suggeriscono “un blocco di prezzi e tariffe”.
Dall’Istat, che ha registrato per il 2011 il tasso medio annuo d’inflazione più alto da tre anni, arrivano dati «gravissimi», continuano Federconsumatori e Adusbef. “Visto il calo dei consumi  rilevare un tasso d’inflazione record in una situazione come questa è una vera assurdità” , spiegano i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Per le due associazioni  «è evidente che le volontà speculative continuano a prevalere sulle sane logiche di mercato.  

Insomma siamo ormai a un punto davvero critico. Nel frattempo l’Istat comunica che il tasso d’inflazione medio annuo per il 2011 è pari al 2,8% in accelerazione rispetto all’1,5% del 2010, e che è il massimo valore dal 2008 (+3,3%). L’inflazione a dicembre, su base annua, è stabile al 3,3%, stesso valore già registrato a novembre. Le stime provvisorie indicano un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,4%. Il prezzo della benzina sale dell’1,9% su novembre, e il gasolio cresce, su base annua, del 24,3%, segnando il tasso tendenziale più alto da luglio 2008. Un dato che avvalora nuovamente il crollo  del potere d’acquisto degli italiani.
Ma non finisce qui. Sempre sul fronte caro vita arriva un’altra notizia diffusa da un’altra associazione a tutela dei consumatori, la Codacons, la quale fa sapere che l’automobilista italiano vince il premio del più “Tartassato dell’anno”. Infatti le tasse automobilistiche sono aumentate in maniera spropositata rispetto agli anni precedenti.

“Nessun automobilista al mondo -spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’associazione – ha mai subito un aumento di tasse paragonabile a quello che hanno patito quest’anno gli italiani tra rincaro del bollo auto, aumenti delle tariffe autostradali e aumento delle tasse sulle polizze Rc auto. Ben 5, un record – prosegue il segretario nazionale del Codacons – gli incrementi delle accise (6 aprile, 28 giugno, 1 luglio, 1 novembre, 6 dicembre), un rialzo dell’Iva che incide sia sui carburanti che sul prezzo dell’auto, aumento del contributo unificato per impugnare le multe, ora arrivato a 37 euro (tassa introdotta nel 2010), aumento esponenziale delle multe (il record è di 9.032 euro per chi guida senza aver conseguito la patente)». «Senza contare – conclude Tanasi – la riduzione da 60 a 30 giorni per impugnare una multa dinanzi al giudice di pace, le buche nelle strade ormai ridotte ad un groviera, le code e i prezzi di riparazione delle autovetture, ormai alle stelle».

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